L’aquilano Nardecchia attacca la linea Petrucci «Serve altro al basket»

L’AQUILA. Roberto Nardecchia non ci sta. E contesta lo stop all’attività agonistica della pallacanestro abruzzese imposta dal presidente Fip Gianni Petrucci. Un atto di accusa quello dell’ex arbitro...
L’AQUILA. Roberto Nardecchia non ci sta. E contesta lo stop all’attività agonistica della pallacanestro abruzzese imposta dal presidente Fip Gianni Petrucci. Un atto di accusa quello dell’ex arbitro di serie A e attuale presidente del Nuovo Basket Aquilano. Non tanto (o non solo) contro lo stop annunciato a fine marzo al campionato di serie C Silver quanto alla linea politica della federazione in questo momento di emergenza dovuto al coronavirus. Nardecchia dapprima annuncia che non appena il governo lo permetterà riavvierà l’attività al PalaAngeli – con oltre 230 tesserati dal minibasket in su – e si augura «che questa volta» il presidente Gianni Petrucci «si circondi di menti che le facciano aprire gli occhi su quello che chiede il movimento, prima che l’attività di base la prossima stagione crolli per i costi assurdi cui è sottoposta». Nardecchia insiste su alcuni concetti che possano dare fiato alle società: «Azzerare per il prossimo anno le tasse federali, annullare i pagamenti dei Nas dovuti senza motivo alla Fip per il tesseramento di atleti di società non più esistenti o di atleti stranieri, un’assurdità che però vi regala ogni stagione un tesoro, sottraendolo alle società». Entrate che secondo il presidente del Nuovo Basket Aquilano sono destinate «al mantenimento di una struttura federale dai costi sovradimensionati e fuori realtà, come quelli per esempio del Settore Tecnico e Minibasket». Per quanto riguarda lo stop ai campionati regionali c’è la necessità di «trasmettere speranza, fiducia e passione», conclude Nardecchia, «l’aver ripreso 10 giorni dopo il terremoto del 2009 e aver realizzato in tre soli anni la costruzione del PalaAngeli dimostrano la nostra resilienza».
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