L’Argentina sul tetto del mondo

Super Mbappé non basta. Messi trascina l’Albiceleste al terzo titolo. Festa anche in Italia
argentina7
francia5
DOPO I CALCI DI RIGORE
ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez 8; Molina 5 (1’ pts Montiel 7), Romero 7, Otamendi 5, Tagliafico 6 (16’ sts Dybala sv); De Paul 7 (12’ pts Paredes 6), Fernandez 6.5, Mac Allister 6.5 (11’ sts Pezzella sv), Di Maria 8 (19’ st Acuna 5); Messi 8.5, Alvarez 6 (12’ pts Lautaro Martinez 6). A disp.: Armani, Rulli, Foyth, Palacios, Correa, Almada, Gomez, Rodriguez, Lisandro Martinez. Allenatore: Scaloni
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris 7; Koundé 5.5 (16’ sts Disasi sv), Varane 6.5 (8’ sts Konaté sv), Upamecano 6.5, Hernandez 5 (26’ st Camavinga 6); Rabiot 6 (6’ pts Fofana 6), Tchouameni 5; Dembélé 4.5 (41’ pt Kolo Muani 6), Griezmann 5 (26’ st Coman 5.5), Mbappé 8.5; Giroud 5 (41’ pt Thuram 6.5). A disp.: Mandanda, Areola, Pavard, Guendouzi, Veretout, Saliba. All.: Deschamps
Arbitro: Marciniak (Polonia)
Reti: 23’ pt (rig) e 3’ sts Messi, 36’ pt Di Maria, 35’ st (rig), 36’ st e 13’ sts (rig) Mbappé.
Sequenza rigori: Mbappé (gol), Messi (gol), Coman (parato), Dybala (gol), Tchouaméni (fuori), Paredes (gol), Kolo Muani (gol), Montiel (gol).
Note: Ammoniti: Fernandez, Rabiot, Thuram, Giroud, Acuna, Paredes, Montiel.
DOHA (QATAR)
Da Maradona a Messi, un’attesa durata 36 anni. L’Argentina vince ai rigori il terzo mondiale della sua storia al termine di una finale bellissima, in cui era stata ripresa due volte dalla Francia, la prima dopo aver assaporato il titolo per 80’ (Mbappé ha segnato su rigore al 35’ st l’1-2, poi un minuto dopo il 2-2) e poi anche nei supplementari. A trascinare i Bleus sempre Mbappé, autore di una tripletta e capocannoniere del Mondiale. Finiscono 2-2 i tempi regolamentari, 3-3 i supplementari, con la Francia sempre a rincorrere. Ad aprire le marcature era stato un rigore trasformato da Messi (23’). Il raddoppio al 36’ di Di Maria (36’). Francia inesistente nel primo tempo, Deschamps cerca di rimediare togliendo dal campo il milanista Giroud (infuriato al rientro in panchina) e un frastornato Dembele, ma le cose non cambiano fino a dieci minuti dalla fine, quando la Francia beneficia di un rigore, trasformato da Mbappé. Il quale, appena un minuto dopo, all’81’, inventa il pari con una pennellata d'autore. Ai supplementari Messi riporta ancora avanti l’Argentina, ma un penalty di Mbappé al 118’ trascina tutto alla lotteria dei rigori. A sancire la fine della Francia dal dischetto è stato un terzino: Montiel. Ma a salvare l’Argentina era stato allo scadere dei supplementari il portiere Emiliano Martinez, che ha ricevuto il premio come miglior estremo difensore del torneo (macchiato però dal gesto volgare della mano ai genitali). Finisce con Infantino che consola il presidente Macron, sceso dalla tribuna. Finisce con le immagini del pianto a dirotto dell’ex Udinese De Paul, anche ieri tra i migliori in campo, e del ct Scaloni, nominato a suo tempo ad interim e poi rimasto fino al giorno del trionfo (e dopo aver vinto, un anno fa, anche la Coppa America).
Festa grande anche per Lautaro Martinez: è diventato il decimo giocatore nella storia dell’Inter a laurearsi campione del Mond. La festa per l’Argentina è scattata anche in Italia: a Roma, Milano, Trieste e soprattutto a Napoli. In centinaia i napoletani a seguire la partita nel nome di Diego Maradona. La festa è scattata nello slargo dei Quartieri Spagnoli, dove una folla straripante ha esultato alla vittoria ai rigori di Messi e compagni. È la festa dei napoletani che si sentono calcisticamente argentini, ma anche degli argentini di Napoli che hanno scelto i Quartieri per la festa davanti al grande ritratto di Maradona. Cori per Diego e per Messi. E anche centinaia di bandiere, di giovani con la maglia dell’Argentina, con quella del Napoli e anche con quella del Boca Juniors, una delle squadre del Pibe de Oro. «Ho lottato tutta la mia carriera per raggiungere la Coppa del Mondo», ha detto Messi, premiato come miglior giocatore del Mondiale, «amo il calcio, amo quello che faccio. La Coppa del Mondo è quello che mi mancava. Adesso il mio futuro è qui. Mi piace stare in Nazionale, il gruppo, voglio continuare a vivere qualche altra partita da campione del mondo». «Congratulazioni Argentina. Sicuramente Diego sta sorridendo ora», ha scritto Pelè in un post su Instagram.
Angelo Caradonna
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DOPO I CALCI DI RIGORE
ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez 8; Molina 5 (1’ pts Montiel 7), Romero 7, Otamendi 5, Tagliafico 6 (16’ sts Dybala sv); De Paul 7 (12’ pts Paredes 6), Fernandez 6.5, Mac Allister 6.5 (11’ sts Pezzella sv), Di Maria 8 (19’ st Acuna 5); Messi 8.5, Alvarez 6 (12’ pts Lautaro Martinez 6). A disp.: Armani, Rulli, Foyth, Palacios, Correa, Almada, Gomez, Rodriguez, Lisandro Martinez. Allenatore: Scaloni
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris 7; Koundé 5.5 (16’ sts Disasi sv), Varane 6.5 (8’ sts Konaté sv), Upamecano 6.5, Hernandez 5 (26’ st Camavinga 6); Rabiot 6 (6’ pts Fofana 6), Tchouameni 5; Dembélé 4.5 (41’ pt Kolo Muani 6), Griezmann 5 (26’ st Coman 5.5), Mbappé 8.5; Giroud 5 (41’ pt Thuram 6.5). A disp.: Mandanda, Areola, Pavard, Guendouzi, Veretout, Saliba. All.: Deschamps
Arbitro: Marciniak (Polonia)
Reti: 23’ pt (rig) e 3’ sts Messi, 36’ pt Di Maria, 35’ st (rig), 36’ st e 13’ sts (rig) Mbappé.
Sequenza rigori: Mbappé (gol), Messi (gol), Coman (parato), Dybala (gol), Tchouaméni (fuori), Paredes (gol), Kolo Muani (gol), Montiel (gol).
Note: Ammoniti: Fernandez, Rabiot, Thuram, Giroud, Acuna, Paredes, Montiel.
DOHA (QATAR)
Da Maradona a Messi, un’attesa durata 36 anni. L’Argentina vince ai rigori il terzo mondiale della sua storia al termine di una finale bellissima, in cui era stata ripresa due volte dalla Francia, la prima dopo aver assaporato il titolo per 80’ (Mbappé ha segnato su rigore al 35’ st l’1-2, poi un minuto dopo il 2-2) e poi anche nei supplementari. A trascinare i Bleus sempre Mbappé, autore di una tripletta e capocannoniere del Mondiale. Finiscono 2-2 i tempi regolamentari, 3-3 i supplementari, con la Francia sempre a rincorrere. Ad aprire le marcature era stato un rigore trasformato da Messi (23’). Il raddoppio al 36’ di Di Maria (36’). Francia inesistente nel primo tempo, Deschamps cerca di rimediare togliendo dal campo il milanista Giroud (infuriato al rientro in panchina) e un frastornato Dembele, ma le cose non cambiano fino a dieci minuti dalla fine, quando la Francia beneficia di un rigore, trasformato da Mbappé. Il quale, appena un minuto dopo, all’81’, inventa il pari con una pennellata d'autore. Ai supplementari Messi riporta ancora avanti l’Argentina, ma un penalty di Mbappé al 118’ trascina tutto alla lotteria dei rigori. A sancire la fine della Francia dal dischetto è stato un terzino: Montiel. Ma a salvare l’Argentina era stato allo scadere dei supplementari il portiere Emiliano Martinez, che ha ricevuto il premio come miglior estremo difensore del torneo (macchiato però dal gesto volgare della mano ai genitali). Finisce con Infantino che consola il presidente Macron, sceso dalla tribuna. Finisce con le immagini del pianto a dirotto dell’ex Udinese De Paul, anche ieri tra i migliori in campo, e del ct Scaloni, nominato a suo tempo ad interim e poi rimasto fino al giorno del trionfo (e dopo aver vinto, un anno fa, anche la Coppa America).
Festa grande anche per Lautaro Martinez: è diventato il decimo giocatore nella storia dell’Inter a laurearsi campione del Mond. La festa per l’Argentina è scattata anche in Italia: a Roma, Milano, Trieste e soprattutto a Napoli. In centinaia i napoletani a seguire la partita nel nome di Diego Maradona. La festa è scattata nello slargo dei Quartieri Spagnoli, dove una folla straripante ha esultato alla vittoria ai rigori di Messi e compagni. È la festa dei napoletani che si sentono calcisticamente argentini, ma anche degli argentini di Napoli che hanno scelto i Quartieri per la festa davanti al grande ritratto di Maradona. Cori per Diego e per Messi. E anche centinaia di bandiere, di giovani con la maglia dell’Argentina, con quella del Napoli e anche con quella del Boca Juniors, una delle squadre del Pibe de Oro. «Ho lottato tutta la mia carriera per raggiungere la Coppa del Mondo», ha detto Messi, premiato come miglior giocatore del Mondiale, «amo il calcio, amo quello che faccio. La Coppa del Mondo è quello che mi mancava. Adesso il mio futuro è qui. Mi piace stare in Nazionale, il gruppo, voglio continuare a vivere qualche altra partita da campione del mondo». «Congratulazioni Argentina. Sicuramente Diego sta sorridendo ora», ha scritto Pelè in un post su Instagram.
Angelo Caradonna

