L’Atalanta cala il poker e torna in corsa per la Champions
atalanta4sampdoria0ATALANTA (4-2-3-1): Musso 6; Hateboer 7 (38’ st Maehle sv), Toloi 6,5 (43’ st Cittadini sv), Palomino 7, Zappacosta 6 (38’ st Scalvini sv); Freuler 7, De Roon 6,5; Pessina 7 (38’...
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ATALANTA (4-2-3-1): Musso 6; Hateboer 7 (38’ st Maehle sv), Toloi 6,5 (43’ st Cittadini sv), Palomino 7, Zappacosta 6 (38’ st Scalvini sv); Freuler 7, De Roon 6,5; Pessina 7 (38’ st Pezzella sv), Koopmeiners 8, Boga 6,5 (14’st Miranchuk 6,5); Pasalic 7. A disp: Rossi, Sportiello, Muriel, Mihaila. Allenatore: Gritti (Gasperini squalificato).
SAMPDORIA (3-4-1-2): Falcone 5; Ferrari 5 (31’ st Vieira 6), Magnani 4,5 (1’ st Yoshida 6), Colley 5; Conti 5, Ekdal 5, Thorsby 5, Murru 5 (23’ st Augello sv); Sensi 5 (1’ st Sabiri 6); Caputo 4,5, Quagliarella 5,5 (1’ st Rincon 6). A disp: Audero, Ravaglia, Supriaha, Giovinco, Yoshida, Trimboli. Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: 6’ pt Pasalic, 29’ pt e 16’ st Koopmeiners, 41’ st Miranchuk.
Note: spettatori 10.245. Ammoniti Ekdal, Thorsby e Toloi. Angoli 8-1.
BERGAMO
L'immagine-simbolo dei venti di guerra che si respirano anche a Bergamo è il 4-0 di Miranchuk, il russo che non esulta tenendo il capo chino per rispetto al dramma dell'Ucraina del compagno Malinovskyi dopo aver scaricato in porta, saltati Augello e Colley, tutta la tensione del momento. L'Atalanta dello squalificato Gasperini (in panchina Gritti) e del falso nove Pasalic ovvia al crac dell'ucraino nel riscaldamento aprendosi in soli sei minuti la strada del ritorno al successo casalingo in campionato proponendo un altro poker dopi quello al Venezia a fine novembre, al cospetto di una Sampdoria sempre sconfitta lontano da Genova nell'anno nuovo. Koopmeiners festeggia il 24° compleanno con un gol per tempo e i nerazzurri si riportano a meno 3 dalla Juventus quarta col Torino ancora da recuperare. La Sampdoria del tecnico giuliese Marco Giampaolo («la peggiore delle mie cinque partite», ha detto alla fine), invece, resta invischiato nella lotta salvezza. «Abbiamo dimostrato grande carattere, è un gruppo unito che vuole raggiungere determinati obiettivi, ovvero la qualificazione europea» il commento del direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino. «Pasalic? Tra poco lo proviamo anche in porta», ha aggiunto scherzando. «Il momento di questa serata? Il gol di Miranchuk», ha dichiarato il dg nerazzurro, «è un ragazzo dolce e timido, sta vivendo con grande particolarità questo momento».
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ATALANTA (4-2-3-1): Musso 6; Hateboer 7 (38’ st Maehle sv), Toloi 6,5 (43’ st Cittadini sv), Palomino 7, Zappacosta 6 (38’ st Scalvini sv); Freuler 7, De Roon 6,5; Pessina 7 (38’ st Pezzella sv), Koopmeiners 8, Boga 6,5 (14’st Miranchuk 6,5); Pasalic 7. A disp: Rossi, Sportiello, Muriel, Mihaila. Allenatore: Gritti (Gasperini squalificato).
SAMPDORIA (3-4-1-2): Falcone 5; Ferrari 5 (31’ st Vieira 6), Magnani 4,5 (1’ st Yoshida 6), Colley 5; Conti 5, Ekdal 5, Thorsby 5, Murru 5 (23’ st Augello sv); Sensi 5 (1’ st Sabiri 6); Caputo 4,5, Quagliarella 5,5 (1’ st Rincon 6). A disp: Audero, Ravaglia, Supriaha, Giovinco, Yoshida, Trimboli. Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: 6’ pt Pasalic, 29’ pt e 16’ st Koopmeiners, 41’ st Miranchuk.
Note: spettatori 10.245. Ammoniti Ekdal, Thorsby e Toloi. Angoli 8-1.
BERGAMO
L'immagine-simbolo dei venti di guerra che si respirano anche a Bergamo è il 4-0 di Miranchuk, il russo che non esulta tenendo il capo chino per rispetto al dramma dell'Ucraina del compagno Malinovskyi dopo aver scaricato in porta, saltati Augello e Colley, tutta la tensione del momento. L'Atalanta dello squalificato Gasperini (in panchina Gritti) e del falso nove Pasalic ovvia al crac dell'ucraino nel riscaldamento aprendosi in soli sei minuti la strada del ritorno al successo casalingo in campionato proponendo un altro poker dopi quello al Venezia a fine novembre, al cospetto di una Sampdoria sempre sconfitta lontano da Genova nell'anno nuovo. Koopmeiners festeggia il 24° compleanno con un gol per tempo e i nerazzurri si riportano a meno 3 dalla Juventus quarta col Torino ancora da recuperare. La Sampdoria del tecnico giuliese Marco Giampaolo («la peggiore delle mie cinque partite», ha detto alla fine), invece, resta invischiato nella lotta salvezza. «Abbiamo dimostrato grande carattere, è un gruppo unito che vuole raggiungere determinati obiettivi, ovvero la qualificazione europea» il commento del direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino. «Pasalic? Tra poco lo proviamo anche in porta», ha aggiunto scherzando. «Il momento di questa serata? Il gol di Miranchuk», ha dichiarato il dg nerazzurro, «è un ragazzo dolce e timido, sta vivendo con grande particolarità questo momento».

