L’atletica si gode il 2019 Balsorio: un anno super

5 Dicembre 2019

«Risultati ok, crescita del movimento e organizzazione di eventi nazionali»

PESCARA. Si potrebbe trarre ispirazione dal titolo di un noto film americano sullo sport dell’ippica “Un anno da ricordare” di Randall Wallace, per definire il bilancio stagionale dell’atletica leggera abruzzese che, nel suo ultimo atto, ha celebrato lo storico piazzamento di squadra della rappresentativa regionale Cadetti (under 16), decima ai campionati italiani individuali e per regioni dello scorso 5-6 ottobre. Un risultato che, ovviamente, è uno dei tanti dell’atletica abruzzese, ma che il presidente del comitato regionale Fidal, Concetta Balsorio, ha voluto omaggiare premiando con un’iniziativa personale, fuori dal consueto protocollo istituzionale, l’intero settore tecnico federale dell’Abruzzo. Un modo per sottolineare la funzionalità e la coesione dei suoi tecnici, ma anche per mettere in risalto uno dei propositi della presidenza del comitato abruzzese: lo sviluppo di una cooperazione attiva tra i tecnici della regione in uno sport come l’atletica, prettamente individuale.
Come catalogare questo risultato nell’arco di un’annata che ha visto due atleti in rappresentativa under 20, la lanciatrice Ludovica Montanaro e Leonardo Puca, eccellente quarto agli Europei di categoria sui 400 ostacoli, e quattro titoli italiani conquistati da Gaia Sabbatini (1500 indoor Promesse), Alessia Giuliante (triplo indoor Promesse), Mara Di Quinzio (alto Promesse) e Ludovica Montanaro (peso Juniores)?
«Al di là di questi importanti risultati individuali e del posizionamento di squadra della rappresentativa regionale Cadetti tra le prime dieci in Italia, vorrei sottolineare», risponde la marsicana Concetta Balsorio, «l’incremento delle società affiliate e del numero dei tesserati raggiunto e di altri obiettivi apparentemente minori, ma determinanti per l’intero movimento. Ad esempio, la perfetta organizzazione di manifestazioni nazionali».
L’atletica ha concluso la stagione agonistica e sta preparando il 2020, l’anno delle olimpiadi, che significano fine del quadriennio federale, anche a livello regionale. La sua presidenza come si appresta ad affrontare la prossima stagione, quella conclusiva del secondo mandato consecutivo?
«L’ultimo anno del quadriennio ci vedrà nuovamente intenti a lavorare per portare avanti i progetti iniziati, che hanno avuto riscontri positivi, ma anche nuovi, come l’adesione al progetto Scuole aperte e Sport di classe, per far tornare l’atletica nelle scuole in modo capillare e incisivo. L’augurio è di continuare a gioire dei risultati».
Con uno sguardo alle problematiche dell’impiantistica e dell’accesso alla pratica dell’atletica
«Inoltre, speriamo di veder completato il nuovo impianto di Rivisondoli e che i positivi rapporti con le amministrazioni comunali e quella regionale, possano permetterci di risolvere le differenti e molteplici questioni inerenti le strutture sportive».
Il prossimo anno potrebbe essere l’ultimo nell’incarico di presidente regionale? E come valuta, finora, questa impegnativa esperienza?
«Molto dipende dal gruppo di lavoro con il quale mi interfaccio, ma anche dall’indirizzo politico che prenderà la federazione a livello nazionale. Indipendentemente dalle scelte future, posso affermare che la mia esperienza è stata “straripante” sia in senso positivo che negativo. Il bilancio conclusivo lo ritengo assolutamente positivo sotto differenti aspetti: agonistico, tecnico, culturale, scientifico. Ma lo considero molto meno positivo dal punto di vista umano».
Che significa?
«Mi riferisco a dirigenti e tecnici di società che invece di contribuire ogni tanto a fare squadra, hanno sempre affrontato i problemi con atteggiamenti polemici».
A margine della stagione c’è stata la polemica sui campionati nazionali Csi a Pescara, del 6-8 settembre, a causa della mancata richiesta, da parte degli organizzatori, dell’impiego dei giudici di gara federali e per la pretesa di omologazione dei risultati. La questione è anche finita in consiglio nazionale, con quali sviluppi?
«Una vicenda poco piacevole ma, per intercessione del presidente Giomi che ha seguito la vicenda con attenzione e serenità e dopo molteplici incontri e dichiarazione di assunzione di tutte le responsabilità di omissioni ed errori da parte del Csi, abbiamo fatto appello alla nostra capacità di comprensione e ritenuto opportuno non penalizzare gli atleti incolpevoli della situazione generatasi».
Roberto Ragonese
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