L’Avezzano cade a Fano: è la nona sconfitta esterna

Decide la sfida un gol di Ambrosini al quarto d’ora del secondo tempo L’allenatore Lucarelli: «Buona partita, avremmo meritato il pareggio»
FANO. Nona sconfitta esterna per l’Avezzano, che stavolta incassa un gol solo, ma quello di Ambrosini (nell’unico momento convincente dei padroni di casa) è sufficiente al Fano per inanellare la terza vittoria di fila e la decima in casa.
Copione rispettato, ma fino a un certo punto. Nel senso che la squadra di Lucarelli ha imbrigliato quella di Alessandrini e, quando è andata sotto, ha comunque sfoderato le energie per cercare di risalire che qualcuno poteva anche mettere in dubbio, dopo l’impegno di mercoledì. Unici appunti sul conto dei marsicani, la fatica nel rendersi pericolosi e qualche sbavatura difensiva.
Contro un Fano che vanta la difesa meno perforata, e che si è appena riappropriato del secondo posto, ci può comunque stare. Oltretutto, nel primo tempo, l’Avezzano è piaciuto persino di più. Dopo aver reclamato per un intervento di Bartolini su Bisegna in area, gli ospiti hanno prontamente smentito chi si aspettava un velleitario confronto a viso aperto con una squadra sulla carta più forte. Aggressivi sul portatore di palla e con Lunardini costantemente schermato da Di Genova, al contrario l’Avezzano ha saputo inibire il Fano, mostrando anche le distanze giuste e non disdegnando le ripartenze. Peraltro, il solo Bisegna, con un tiro fiacco, impegnerà Marcantognini, ma non tanto di più costruirà il Fano, al tiro da fuori con Gregorini e vicino al gol solo poco prima del riposo. Accade sul lancio di Lunardini, che pesca Sivilla in area: esecuzione al volo di destro e palla appena fuori.
Al ritorno in campo, i granata provano ad aumentare il ritmo, l’Avezzano perde un po’ di campo, ma continua a difendersi con ordine e a gestire il pallone senza frenesie. Almeno fino a quando tre minuti di fuoco fanno finire i marsicani sull’orlo del burrone e poi dentro. Al 14’ azione insistita del Fano, che conclude con Bartolini largo, subito dopo, sul corner di Marianeschi e la respinta di D’Avino, Lunardini di testa indirizza in porta e Censori deve sventare sulla linea. Altro giro di lancette e sulla respinta di testa di Ndiaye, impegnato dal cross di Marianeschi, la conclusione al volo di Lunardini si traduce in uno straordinario assist per Ambrosini che con la punta infila D’Avino. Proteste per la posizione dell’attaccante, ma a fine partita sarà Lucarelli a tacitarle («Gol buono, un mio difensore non è salito»).
Ci si aspetta che l’Avezzano molli e invece la reazione è encomiabile, alimentata anche dai cambi. Bisegna cerca il bersaglio grosso da lontano e lo manca di poco. Poi, nei minuti finali, corner e mischie in serie con Iommetti protagonista. Prima sfonda a sinistra e mette sul secondo palo per Di Curzio, anticipato di un soffio da Nodari. Poi, sugli sviluppi di un angolo, conclude di testa sul cross di Censori, ma Marcantognini non si fa sorprendere.
«Buona partita, un punto lo avremmo meritato», commenta a fine gara l’allenatore dell’Avezzano Lucarelli, che ha visto una squadra «concentrata e capace di crearsi le occasioni per il pari. Adesso, però, con la Folgore Veregra dobbiamo soltanto vincere».
Pietro Gabrielli

