L’Avezzano in festa per il ritorno di Venditti

Bella accoglienza riservata al marsicano che gioca con le Zebre Parma: «Un piacere riabbracciare le persone che mi hanno visto crescere»
AVEZZANO. Ospiti di prestigio allo stadio avezzanese del rugby. Prima di sostenere il doppio confronto contro i gallesi dei Dragons (domani pomeriggio allo stadio Fattori di L'Aquila) e degli Ospreys (sabato 21 a Genova), a rendere una visita di rappresentanza all'Avezzano Rugby, nello stadio di via dei Gladioli, sono arrivati gli emiliani delle Zebre Rugby di Parma. Per gli amanti di questa affascinante disciplina, si è trattato di un'occasione per vedere da vicino tanti campioni, dei quali fa parte anche il marsicano Giovambattista Venditti, il cui ritorno a casa rappresenta sempre qualcosa di particolarmente piacevole, soprattutto quando si è consapevoli di ritrovare tanti vecchi amici che ti vogliono ancora bene, come quando li hai lasciati per intraprendere una carriera ricca di soddisfazioni. Giovambattista Venditti, ala della nazionale italiana di rugby e delle Zebre, si è adoperato perché l'invito del presidente avezzanese Alessandro Seritti andasse a buon fine.
Gli impegni della formazione emiliana, che partecipa al campionato europeo Guinness Pro 14, hanno consentito l'allestimento di una serata speciale che si è conclusa nella club house, con una cena abbastanza frugale, in linea con la dieta che atleti di questo livello sono sempre tenuti a rispettare. Soddisfatto dell'accoglienza, Venditti ha apprezzato in maniera particolare l'entusiasmo dei più piccini che hanno fatto ala al passaggio della squadra emiliana: «Tornare a casa fa sempre piacere, soprattutto sapendo di ritrovare persone con le quali si è condiviso un periodo importante della propria vita. Qui ho iniziato a muovere i primi passi della mia carriera sportiva e quindi il ricordo che serbo non può che essere positivo, in particolare mi fa pacere vedere l'entusiasmo della mia gente».
Qualche anno fa, sembrava che il rugby italiano si avviasse ad abbandonare il ruolo di cenerentola, poi qualcosa deve essersi inceppato: «Il fatto», prosegue Venditti, «è che progrediamo noi, ma progrediscono anche gli altri e questa differenza ce la porteremo dietro ancora per parecchio tempo».
Nella sua veste di anfitrione, è apparso raggiante Alessandro Seritti, presidente dell'Avezzano Rugby: «Anche se si tratta di una semplice visita di cortesia, questo non può essere considerato un avvenimento come tanti altri, perché parliamo della crema del rugby nazionale, con i campioni di una squadra che si sta battendo con onore in campo europeo, al cospetto di compagini che appartengono a nazioni nelle quali il gioco del rugby viene prima del calcio e di altre discipline» .
Prima di sedersi a tavola per la cena, i parmensi si sono spostati per alcuni minuti sul terreno di gioco, per scambiare qualche palleggio con i più piccini, che continuavano a guardare estasiati i loro idoli, felici di poterli immortalare per i loro selfie.
Plinio Olivotto
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