L’Avezzano prende quattro gol dalla Vis Pesaro

7 Marzo 2016

PESARO. Nello scontro diretto di Pesaro, l’Avezzano finisce sulle montagne russe che risulteranno dolorose. Dal Benelli sbuca il sorpasso dei marchigiani per un 4-2 tanto pesante quanto addolcito...

PESARO. Nello scontro diretto di Pesaro, l’Avezzano finisce sulle montagne russe che risulteranno dolorose. Dal Benelli sbuca il sorpasso dei marchigiani per un 4-2 tanto pesante quanto addolcito dagli incastri dei risultati della concorrenza. Quelli che mantengono l’Avezzano 2 punti sopra i play out.

Avezzano che sotto la pioggia battente incappa in una partita pazza che in tre minuti genera tre palle-gol: al 1’ D’Avino para un’immediata palla-gol di Costantino. Su corner la Vis fa harakiri con uno schema sbagliato che genera una ripartenza di Di Curzio che fugge per 80 metri regalando l’assist dello 0-1 al meglio piazzato Bisegna. Vantaggio che dura un batter di ciglia: palla al centro e dai 25 metri Giorno sfodera un destro velleitario sul quale D’Avino pasticcia con una presa-saponetta che genera l’1-1. E la frittata è completa quando la punizione di Giorno arrota un destro sulla zuccata vincente di Falomi: 2-1. La difesa avezzanese regala altre due palle-gol nitide, che Costantino dilapida. Ma la Vis è più sul pezzo. E triplica. Labriola ruba palla, innesca Rossoni che, a centro area, converge per Falomi, lesto a buttare nel mucchio una palla che Giorno capitalizza in oro: 3-1. Ma la partita resta aperta e l’Avezzano potrebbe andare al duplice fischio sul 3-2 se non ci si mettesse Molinaro su rigore in movimento di Allepo e una rete annullata per fuorigioco a Di Curzio.

Nella ripresa ancora Molinaro si supera su gran destro volante di Bisegna e su botta di Puglia dalla distanza. E il dispiacere diventa mortificante sull’errore di passaggio tra Tabacco e Menna, che spiana la fuga per il 4-1 di Costantino. Discorso chiuso? Mica tanto. Perché Di Curzio, sempre bravo ad attaccare la Vis alle spalle, riduce lo svantaggio eludendo il fuorigioco e freddando Molinaro per il 4-2. La Vis, però, è brava a congelare la situazione e rischia la cinquina col subentrato Fabbri che prima svirgola una palla-gol e poi, complice il terreno viscido, entra a piedi uniti su Bittaye per un intervento che l’arbitro giudica da rosso diretto. Poco male per la Vis, mentre Lucarelli si lecca le ferite: «Gravi errori individuali, poca fortuna negli episodi e un diverso atteggiamento hanno permesso alla Vis di vincere una partita che poteva dare una sistemata importante alla nostra classifica».

Marco Baldini