L’Avezzano si distrae e il Fano cala il poker

Il gol di Puglia illude la squadra biancoverde che nella ripresa subisce il ribaltone Il tecnico Lucarelli deluso: «Bisogna lavorare per recuperare il terreno perduto»
AVEZZANO. Nelle intenzioni della dirigenza biancoverde, quella contro il Fano avrebbe dovuto essere una festa soprattutto in onore di Alessio Di Massimo che si apprestava a disputare la sua ultima gara con la maglia dell’Avezzano, ma evidentemente l’avversario non era quello giusto perché il Fano non ha voluto accettare il ruolo da comprimario, e alla fine sugli spalti e in sala stampa si respirava un’aria di mestizia come da tempo non accadeva.
A un primo tempo tonico, e contraddistinto da una concentrazione feroce da parte di tutta la squadra, ha fatto riscontro una ripresa molle e con tanti errori, tutti puntualmente puniti dai granata marchigiani. Lucarelli conferma Tariuc a centrocampo e propone Puglia sulla fascia destra e le premesse danno ragione al tecnico perché i primi minuti sono tutti di marca biancoverde, con un tentativo al volo di Bisegna su assist di Puglia e una replica a parti invertite cinque minuti dopo. Il resto del primo tempo viene giocato in prevalenza a centrocampo, ma al 37’ l’Avezzano passa in vantaggio con Puglia che raccoglie una perfetta sponda di Di Genova e mette alle spalle di Ginestra con una rasoiata in diagonale.
Nella ripresa il tema tattico cambia completamente, perché il Fano spinge subito sull’acceleratore per cercare il pareggio che arriva già al 6’, quando nell’area piccola Sassaroli viene lasciato solo e indisturbato a deviare il pallone proveniente dal corner. L’Avezzano accusa il colpo e si disunisce oltre misura e al 13’ si registra il raddoppio, firmato da Sivilla al quale viene concesso il tempo di raccogliere, controllare, rientrare sul destro e far partire il tiro che si insacca sul primo palo con D’Avino che resta a guardare. Al 18’ Di Massimo saluta l’Avezzano e i suoi tifosi, per lasciare il posto a Bittaye ma dopo un colpo di testa alto dell’avanzato Tabacco, il Fano cala il tris nuovamente con Sivilla che questa volta se la prende ancora più comoda, rientrando fino all’altezza del dischetto del rigore, da dove lascia partire il tiro che chiude le ostilità. Con l’Avezzano ormai in balìa degli eventi, è ancora Sivilla a partire sul filo del fuorigioco (o oltre?), percorrere 40 metri di corsa e infilare tra palo e portiere. Il resto della gara vede il Fano controllare, ma concedere anche alcune opportunità ai padroni di casa che, se solo avessero potuto disporre di una prima punta di valore, forse avrebbero anche potuto fare il miracolo. La prima palla gol capita a Di Genova che, solo davanti a Ginestra, ciabatta malamente addosso al portiere. Poi è Larosa ad accorciare con un destro da posizione defilata. Al 44’ tocca a Persia scagliare un sinistro che avrebbe meritato miglior fortuna. La beffa finale spetta a Bisegna, che su calcio piazzato dal limite manda il pallone a stamparsi di netto contro la base del palo. Negli spogliatoi il presidente Paris è amareggiato: «Sono dispiaciuto perché nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere una giornata di festa, ma a un primo tempo ben giocato ha fatto riscontro una ripresa molle e senza la giusta determinazione. Siamo consapevoli che nel reparto avanzato mancano almeno un paio di elementi e alla riapertura del mercato ci muoveremo in tal senso».
Deluso anche Lucarelli: «Torniamo nei ranghi, ma da martedì torneremo a lavorare per recuperare il terreno perso nelle ultime giornate».
Plinio Olivotto
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