L’Avezzano soffre con l’Angolana e non va oltre un deludente pari

12 Aprile 2021

AVEZZANO. Fa tutto l’Angolana, gol e autogol, per un pareggio che alla fine scontenta sia i marsicani che gli adriatici. Ma mentre i nerazzurri hanno confermato quanto di positivo avevano già...

AVEZZANO. Fa tutto l’Angolana, gol e autogol, per un pareggio che alla fine scontenta sia i marsicani che gli adriatici. Ma mentre i nerazzurri hanno confermato quanto di positivo avevano già espresso nella fase iniziale di questo campionato, nella circostanza chi avrebbe dovuto offrire di più è l’Avezzano, se non altro per blasone e motivazioni dichiarate alla vigilia. E allora cosa non ha funzionato in casa biancoverde? Analizzando a mente fredda la partita, la cosa che è emersa con maggiore evidenza è stata la sofferenza dei padroni di casa nella zona mediana del campo, dove più della quantità è mancata la qualità. Perché è vero che Sassarini ha provato a cucire il gioco, ma ha avuto poca collaborazione dai compagni di reparto. La scossa si è avuta solo negli ultimi dieci minuti di gara, dopo l’ingresso di Braghini, vale a dire di un elemento ancora giovanissimo ma già in grado di dare del tu al pallone.
La prima sorpresa arriva alla lettura delle formazioni, con Vincenzi e lo stesso Braghini relegati in panchina. E alla fine Torti dirà che il primo aveva avuto qualche problemino di carattere fisico e che la scelta di Braghini era ponderata. Fatto sta che nel corso del primo tempo, dopo un buon pallone sprecato da Besana al 1’ minuto, l’Avezzano quasi mai si è reso pericoloso dalle parti di Puddu, se non con qualche calcio di punizione dalla distanza battuto da Spinola, ma troppo lontano dalla porta avversaria per sperare di fare centro. E al 43’, su imbeccata di Miani, Casati supera l’incolpevole Patania con un preciso diagonale basso e porta in vantaggio i suoi. Nella ripresa Torti toglie Besana e Funes per Hyka e Vincenzi e il pallino passa decisamente nelle mani dei locali, ma la difesa angolana resiste e né Pendenza, né Spinola riescono a trovare il varco buono per offendere. Anzi, sono ancora gli ospiti a provarci con Casati (23’) e Farias (34’), ma poi entra Braghini e la musica come per incanto cambia, fino al pareggio che arriva al 38’ su cross di Pendenza e autorete di Mucciante. E nei secondi di recupero, lo scatenato Braghini per poco non completa l’opera, costringendo Di Renzo al fallo da ultimo uomo che comporta l’espulsione diretta.
Deluso il presidente Paris a fine gara: «Speravo di commentare una vittoria, ma a noi forse è mancato il coraggio di inserire con maggiore tempestività qualche giovane di qualità che abbiamo in rosa. Braghini lo avrei inserito molto prima, ma è inutile recriminare e intanto posso annunciare che in settimana ci sarà il ritorno di Battilana che tornerà utile proprio per rinforzare il centrocampo». Lapidario Torti: «Sapevo che l’Angolana cala nella parte finale e i cambi erano stati preparati proprio in tal senso, ma quando un avversario si difende con tutta la squadra dietro la linea della palla, diventa difficilissimo trovare il varco giusto». Delusione in casa biancoverde, ma il tecnico ospite D’Eugenio non è da meno: «Ormai al successo ci avevo fatto la bocca e quindi potete capire la mia delusione, perché Mucciante è stato davvero sfortunato. Dall’Avezzano mi aspettavo sinceramente di più, per noi va bene così» , conclude D’Eugenio, «perché il nostro obiettivo primario è quello di far crescere i numerosi giovani che abbiamo in squadra».
Plinio Olivotto
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