L’Eccellenza si spacca: vogliono ripartire solo 7 società su 20

Classifica azzerata, mini girone con gare di andata e ritorno La prima salirà in D. L’Aquila furiosa: «Siamo stati penalizzati»
PESCARA. L’Eccellenza è spaccata, ma prova comunque a ripartire. Ieri nella videoconferenza con il comitato regionale della Figc, solo sette società su 20 hanno espresso parere favorevole per tornare in campo. Sono Avezzano, Capistrello, Chieti, Delfino Flacco Porto, L’Aquila, Lanciano e Alba Adriatica. Quest’ultima, però, ha votato sì con riserva ed entro le 15 di oggi darà una risposta definitiva.
La maggioranza ha deciso di chiudere anticipatamente la stagione per i problemi economici della pandemia e per non correre rischi. Otto sono per il no definitivo: Bacigalupo Vasto Marina, Casalbordino, Penne, Pontevomano, Renato Curi Angolana, Torrese, Virtus Cupello e AcquaeSapone. Cinque sono orientate verso la rinuncia al campionato, ma hanno votato no con riserva e solo oggi decideranno ufficialmente: sono Nereto, Nerostellati, Sambuceto, Spoltore e Villa 2015. Di queste sembra che solo il Nereto possa votare sì e scegliere di giocare. Chi ha scelto di non ripartire, manterrà comunque la categoria ma dovrà pagare per intero la quota d’iscrizione dell’attuale stagione.
Il nuovo format. La classifica maturata finora sarà azzerata. Si ripartirà con le squadre che hanno deciso di giocare e ci sarà un mini girone con andata e ritorno. La prima sarà promossa in serie D, la seconda accumulerà un punteggio per presentare la domanda di ripescaggio. Non ci saranno le retrocessioni. Questo è il format che proporrà Ezio Memmo, presidente del comitato regionale. Resta da capire se arriverà il via libera per ripartire con meno della metà delle squadre aventi diritto (7 o 8 su 20), ma dal comitato regionale filtra ottimismo e in tal senso sarà decisivo il consiglio direttivo della Lnd di mercoledì. Quanto ai tempi, in attesa di avere l’ok per la ripresa degli allenamenti collettivi, il campionato ripartirà ad aprile. Il protocollo sanitario dovrebbe essere quello già adottato per la serie D.
Le reazioni. «Sarà un campionato da pronti e via», il commento a caldo di Gianni Paris, presidente dell’Avezzano. «Considerato il numero di società che saranno ai nastri di partenza, cercheremo di riprenderci quella categoria che il Covid ci ha tolto lo scorso anno». «Per noi non ci sono le condizioni per ripartire», spiega Antonio Mergiotti, presidente del Chieti, «soprattutto ora che i contagi sono in aumento per via della variante inglese. Ci adeguiamo, però, alle decisioni della federazione. Siamo pronti, quindi, a ripartire e a rinforzare la squadra perché il nostro obiettivo non cambia: vogliamo provare a tornare in serie D».
Delusa L’Aquila. «Come temevamo, siamo stati fortemente penalizzati», spiega la società rossoblù. «Come succede spesso in Italia, gli investimenti, i risultati sul campo e la serietà non pagano. Ma, e lo gridiamo a gran voce, faremo di tutto e anche di più per vincere il torneo e tornare in serie D».
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