L’elogio di Repetto ad Asta: «Il Teramo in campo ricalca lo spirito del suo tecnico»

10 Ottobre 2017

Il ds: «Mi piace l’atteggiamento del gruppo, ha margini di miglioramento I ragazzi devono acquisire maggiore consapevolezza nei propri mezzi»

TERAMO. Un punto che vale come una vittoria. Il pari al fotofinish sul difficile campo del Bassano ha lasciato molta soddisfazione in casa biancorossa. Il Diavolo, ancora una volta, ha dimostrato di avere grande carattere credendo fino all'ultimo nella possibilità di rimediare allo svantaggio (in evidente fuorigioco) firmato dai veneti. Buone le risposte del 3-5-2, nel quale l'ecuadoriano Varas è sembrato a suo agio nell'inedita posizione di esterno sinistro e il capitano Ivan Speranza ha giganteggiato nel reparto arretrato. Il mediano Graziano, rilanciato un po' a sorpresa tra i titolari, ha dato sostanza al centrocampo. L'attaccante Ciro Foggia, invece, ha spinto in porta (con la complicità di Caidi) la sua prima rete su azione con la maglia del Teramo. Un gol, quello di domenica, che potrebbe aiutare il numero 9 ex Melfi a sbloccarsi definitivamente dopo un periodo un po' buio. «Siamo molto contenti», dice il ds Giorgio Repetto, «la squadra sta ricalcando il lavoro di mister Asta e del suo valido staff, sia sul piano dello spirito che su quello tattico. Finora l'unica gara sbagliata è stata quella di Pordenone (persa 4-2, ndc). Per il resto, facendo un bilancio di questo inizio di stagione, avremmo di sicuro meritato qualche punto in più. Mi piace l'atteggiamento del gruppo, figlio del carattere di Asta, e la voglia di giocarsela contro qualsiasi avversario. Il modulo 3-5-2? A me vanno bene tutti i sistemi di gioco. Dipende dall'intensità che si mette in campo. E' un Teramo capace di adattarsi a diversi moduli, anche durante le partite, come si è visto a Bassano, dove nel finale siamo passati al 3-4-1-2 con l'impiego di Bacio Terracino da trequartista. Mi fa piacere che Foggia sia riuscito a segnare. E' un attaccante che dà sempre tutto e gioca molto per la squadra. Lui e gli altri componenti di questa rosa devono convincersi di essere più forti di quello che sono in questo momento. Barbuti, per esempio, ha le capacità per puntare al gol con più cattiveria». Sabato, alle 14,30, c'è un altro esame importante per il Diavolo: arriva al Bonolis il Padova di Pierpaolo Bisoli. «Sarà dura», sottolinea Repetto, «il Padova è reduce da quattro vittorie di fila e ha in rosa nomi di categoria superiore. In estate ho provato a prendere Chinellato e Candido, ma non erano profili alla nostra portata. Il Padova è tra le formazioni che puntano al salto in serie B. Il Teramo, però, se la giocherà a testa alta, senza fare calcoli e pronto a dare battaglia nuovamente».
Verso il Padova. La squadra di Antonino Asta è già tornata ad allenarsi ieri mattina, all'Acquaviva, per iniziare a preparare la sfida interna di sabato. Da valutare il recupero dell'attaccante Giacomo Tulli, che sta smaltendo il problema muscolare accusato la scorsa settimana. Questo il programma degli allenamenti che precedono il match contro il Padova. Oggi, ore 15; domani, ore 15; giovedì, ore 15; venerdì, ore 10,30 (rifinitura).
Tra i veneti, da monitorare le condizioni dei centrocampisti Mandorlini e Pulzetti, entrambi assenti nella gara vinta per 3-1 contro il Sudtirol due giorni fa. Per il Padova quella del Bonolis sarà la trasferta più lunga del campionato.
Cambi di panchina. La Viterbese (girone A), a sorpresa, ha esonerato il tecnico Valerio Bertotto dopo il ko interno contro il Monza. Al posto di Bertotto sono in lizza i profili di Nofri (ex Teramo, già a Viterbo due anni fa), Prina, Foschi e Galderisi. Nel girone C, invece, il Catanzaro ha esonerato Alessandro Erra sostituendolo con Davide Dionigi, classe 1974, ex attaccante di Napoli e Reggina. Fino a questo momento, in serie C, sono stati nove gli esoneri e due gli allenatori (Rizzo a Lecce e Matrecano a Pagani) che si sono dimessi.
Gaetano Lombardino
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