L’esonero di Garcia è a un passo Berlusconi congela Mihajlovic

11 Gennaio 2016

ROMA. Il futuro di Rudi Garcia sulla panchina della Roma ora è davvero a rischio. Esonero sì, esonero no, sono ore concitate in casa giallorossa perché lo scialbo pari col Milan ha acuito la crisi....

ROMA. Il futuro di Rudi Garcia sulla panchina della Roma ora è davvero a rischio. Esonero sì, esonero no, sono ore concitate in casa giallorossa perché lo scialbo pari col Milan ha acuito la crisi. E a decidere del destino del francese sarà James Pallotta, infuriato per la piega negativa che ha preso la stagione. E se fino ad ora il licenziamento dell'allenatore sembrava solo uno spettro, adesso la possibilità che con Garcia venga chiuso il rapporto si fa concreta: il presidente ha trascorso la domenica pomeriggio in conference call con l'ad Zanzi e il ds Sabatini proprio per discutere del futuro di Garcia. La posizione del tecnico appare sempre più compromessa, e a far prendere tempo sono state finora solo le difficoltà ad individuare un sostituto (Spalletti sembra tornato in pole davanti a Mazzarri) per concludere una stagione al giro di boa più che deludente. I giocatori lamentano da un lato una scarsa condizione atletica, puntualmente evidenziata dal gran numero di stop muscolari (gli ultimi in ordine di tempo quelli di Manolas e Nainggolan), e dall'altro sembrano navigare a vista per l’incertezza sul futuro del tecnico.

In casa Milan, invece, Sinisa Mihajlovic rifiata. Ha visto una «squadra unita» e ritrovato un Kevin Prince Boateng che può rappresentare «una grande risorsa». Ma, archiviato questo sofferto pareggio, ora il serbo non può fallire il quarto di finale di Coppa Italia mercoledì a San Siro contro il Carpi, un passaggio che proietterebbe il Milan verso la prima finale dalla Supercoppa italiana del 2011. Silvio Berlusconi al momento ha congelato la situazione.