L’ex Acri: il Pescara in A giusto premio per il club
Il ds tre anni al Delfino: «Non è facile costruire una squadra per la massima serie Trotta e Bergessio ottimi per l’attacco, poi due difensori e un centrocampista»
PESCARA. Tre anni di lavoro non si dimenticano. Guglielmo Acri, ex dirigente del Pescara, nella sua esperienza dal 2011 al 2014 è stato prima responsabile dell’area scouting, poi direttore sportivo, ruolo che ha ricoperto nella passata stagione alla Ternana. Qualche settimana fa era in procinto di firmare per il Modena, ma la trattativa è saltata. Nel Delfino ha vissuto momenti indimenticabili, come la promozione in A nel 2012 con Zdenek Zeman, ma anche la tristezza dell’immediato ritorno tra i cadetti. «Sono contento di rivedere il Pescara in A», afferma Acri, «è il giusto premio per una società che ha operato benissimo in questi anni». Tra i tifosi c’è grande attesa per l’arrivo di rinforzi e anche Massimo Oddo attende innesti di qualità. «Non è facile costruire una squadra competitiva in A in poche settimane. Bisogna confrontarsi con un mercato di altissimo livello. Nelle prime battute sono stati fatti i movimenti giusti, ora serve cautela. Sono certo che la società riuscirà a puntellare un gruppo che ha già dimostrato grandi qualità».
Oddo chiede almeno quattro pedine. «Arriveranno, ne sono certo. Per giocarsi le chance salvezza serviranno due difensori, un centrocampista e due attaccanti. Sono ottimista perchè Sebastiani è coadiuvato da un direttore di grande esperienza come Peppino Pavone, e un altro all’avanguardia, Luca Leone, che ha dimostrato di conoscere le dinamiche del mercato».
Tra i nomi per l’attacco c’è anche quello di Marcello Trotta, pupillo di Acri. «Lo conosco dai tempi in cui militava nella Primavera del Fulham. Già da qualche anno avrebbe potuto fare grandi cose, poi l’Avellino è riuscito a riportarlo in Italia. Credo che per Trotta, quello che comincerà a breve, sarà un campionato importantissimo. Dal momento che a Sassuolo faticherà a trovare spazio, Pescara potrebbe rappresentare un vero e proprio trampolino di lancio. E’ l’elemento giusto per Oddo, ma non potrà rappresentare l’unica soluzione. Se con Trotta venisse ingaggiato anche Bergessio il quadro sarebbe completo».
Di sicuro ci sarà da soffrire per conservare la categoria. «Il Pescara si giocherà le sue carte, aver conservato l’ossatura è già un buon segno. Bisogna essere consapevoli del fatto che salvarsi equivarrebbe a vincere lo scudetto».
L’ultima avventura in A dei biancazzurri è stata un calvario. «Avremmo dovuto fare qualche scelta diversa, ad esempio prendere un paio di elementi che conoscevano già la categoria. Ci è mancata un po' di esperienza, anche se vari calciatori si sono affermati con il passare degli anni, come Bjarnason e Weiss. Di certo, ora la società saprà muoversi al meglio, non verranno commessi gli stessi errori»
Massima fiducia sull’attuale allenatore del Delfino. «Oddo è un predestinato. Sono certo che dimostrerà le sue qualità anche in A. Forse la categoria potrà indurre a fare un lavoro leggermente, soprattutto nella fase difensiva, ma ho buone sensazioni». Nel frattempo, tiene banco il caso-Verre. Il centrocampista potrebbe lasciare l’Abruzzo. «Il suo agente, Alessandro Lucci, ha l'esperienza necessaria per dare a Verre i consigli giusti. Dall’esterno gli suggerirei di restare almeno un altro anno a Pescara, dove è molto apprezzato».
A breve Acri farà un salto all’Adriatico. «Se il presidente Sebastiani mi ospiterà, verrò volentieri a vedere Pescara-Napoli. Ne approfitto per salutarlo e augurare ai biancazzurri di conquistare la salvezza».
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