L’ex Camplone: biancazzurri forti ma hanno dei punti deboli

30 Gennaio 2016

PESCARA. Il Pescara vuole la “settima”, Andrea Camplone il primo successo esterno. Finora l’impatto del tecnico pescarese sulla panchina del Bari è stato positivo (4 punti in 2 gare), ma per...

PESCARA. Il Pescara vuole la “settima”, Andrea Camplone il primo successo esterno. Finora l’impatto del tecnico pescarese sulla panchina del Bari è stato positivo (4 punti in 2 gare), ma per accorciare le distanze dalle prime bisognerà allungare la striscia. Di sicuro non basterà un pareggio. Camplone lo sa, d’altronde il suo credo calcistico non prevede atteggiamenti remissivi. «Non dobbiamo fare barricate», avverte l’allenatore del Bari, «altrimenti usciremo con le ossa rotte. Il Pescara è forte, ma come tutte ha dei punti deboli. È una partita da tripla». L’anno scorso il Delfino fermò la corsa del suo Perugia nei play off. Camplone cerca la rivincita sapendo che una sconfitta potrebbe compromettere la rincorsa al vertice. «Perdere sarebbe un brutto colpo, anche se mancano tante partite. Non è una sfida da “dentro o fuori”, ma bisogna fare risultato». All’Adriatico una bella cornice di pubblico con tanti sostenitori baresi (1.800). «Dal finale della passata stagione Oddo ha dimostrato grandi capacità. Non solo, lui conosce l’ambiente e sa quali corde toccare per caricarlo. Affronteremo una squadra in forma, ma non dobbiamo avere timore». In tribuna oltre alla moglie Barbara, ci sarà la figlia, Erika, che frequenta spesso la curva Nord. «Stavolta andrà in tribuna con sua madre». Non ci sarà il figlio, Derek, impegnato in una partita. Ovviamente per Camplone sarà una gara dalle forti emozioni. «È la partita del cuore. Pescara è la mia città e con la maglia biancazzurra ho conquistato due promozioni in serie A». In panchina, accanto a sé, Giacomo Dicara, un’altra bandiera dell’era galeoniana, il pescarese Marco Onesti, preparatore dei portieri, e il collaboratore tecnico Giovanni Loseto, centrocampista del Pescara dal 1993 al 1995. Match amarcord anche per Riccardo Maniero che con il Delfino ha collezionato 101 presenze realizzando in tutto 36 reti. Pochi dubbi sulla formazione. In difesa, davanti a Guarna, conferma per Donkor sulla fascia destra, in mezzo Di Cesare e Contini, a sinistra Gemiti. In mediana tanta esperienza con Defendi, Porcari e Valiani, in avanti il trio formato da Rosina, Maniero e De Luca. Non convocati Cissokho (in ritardo di condizione) Romizi, Donati e Petropoulos che non rientrano nei piani di Camplone. C’è Dezi che di sicuro avrà spazio nel corso della gara. Nell’elenco figura anche Sansone che però potrebbe essere ceduto.

Giovanni Tontodonati

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