L’ex Inglese: «Noi più esperti, ma il Pescara si può salvare»

2 Ottobre 2016

PESCARA. Ritorno da autentico protagonista in riva all’Adriatico per Roberto Inglese. L’attacante di 24 anni, originario di Lucera e cresciuto nel settore giovanile del Pescara, ha disputato una...

PESCARA. Ritorno da autentico protagonista in riva all’Adriatico per Roberto Inglese. L’attacante di 24 anni, originario di Lucera e cresciuto nel settore giovanile del Pescara, ha disputato una partita di grande livello, suggellata dal gol che ha dato la certezza della vittoria al Chievo: «È stata una bella partita», racconta, «ben giocata da entrambe le squadre, in particolare nel primo tempo. Diciamo che è stata la vittoria dell’esperienza. Il Chievo ha dimostrato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di essere una realtà ormai consolidata di questa serie A. Siamo stati bravi a capire le varie fasi della gara e ad adattare il nostro gioco alle esigenze del momento. La vittoria», dice Inglese, «è stata una conseguenza di questa maturità. Devo fare, comunque, i complimenti al Pescara: credo che se continuerà a giocare su questi livelli potrà salvarsi tranquillamente».

Oggi Inglese è una realtà del massimo campionato, ma non dimentica da dove è venuto, pur senza nascondere un pizzico di risentimento: «Ho fatto tutto il settore giovanile del Pescara e qui ho imparato le basi del mio mestiere. Per questo rimarrò sempre legato a questa società. Credo, però che sarebbe stato giusto dare una possibilità a un prodotto del proprio vivaio. Invece, sono state fatte altre scelte che sinceramente non ho condiviso. Poi, il Chievo ha creduto fortemente in me. Ed è stata una grande fortuna».

Tommaso Palmerio

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