L’ex Maniero prova a spezzare la maledizione

L’attaccante rossoblù non ha mai segnato contro il Pescara e in 5 sfide ha raccolto solo due pareggi
PESCARA. Prima di vestire la maglia del Pescara, non lo aveva mai affrontato. Ma da quando è stato ceduto al Catania (gennaio 2015) Riccardo Maniero ha rimediato soltanto delusioni contro la sua ex squadra. L’addio fece arrabbiare i tifosi biancazzurri e anche Marco Baroni, che allora allenava il Delfino, ci restò male. Maniero, ora punto di forza del Cosenza, era il capitano del Delfino e nel girone di andata aveva avuto un rendimento straordinario (12 reti in 15 partite, media gol mostruosa, uno ogni 90’), ma i 500.000 euro offerti dal Catania spinsero il presidente Sebastiani a lasciar partire il calciatore, che peraltro aveva il contratto in scadenza.
Da quel gennaio 2015 ad oggi, il 31enne napoletano ha incrociato cinque volte il Pescara. La prima, poco più di un mese dopo la sua cessione, all’Adriatico nel match tra Pescara e Catania risolto da una prodezza di Sansovini, proprio l’attaccante che tornò in Abruzzo per sostituirlo. Nella stagione successiva, quella della promozione in serie A dei biancazzurri guidati da Oddo, Maniero giocò con il Bari che pareggiò in casa con il Delfino e perse 3-1 all’Adriatico. Un pari e un ko anche nella passata stagione, quando la punta era militava nel Novara (0-1 in Abruzzo e 1-1 in Piemonte). Domani (ore 21) Riccardo proverà a sbloccarsi. In attacco agirà accanto a Tutino, che la scorsa estate è stato corteggiato invano dal Pescara. Il tecnico del Cosenza Piero Braglia, ex Chieti, dovrà fare a meno degli infortunati Capela, Di Piazza, Perez e D’Orazio, il terzino di Bucchianico cresciuto nel Delfino. In dubbio Bruccini.(g.t.)
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