L’ex Marino gode: «Ci abbiamo creduto fino alla fine»

L’allenatore del Vicenza: «In estate potevo tornare? Chiedete al presidente». Sebastiani: «Lui è un amico»
PESCARA. Un gol evitabilissimo rovina la festa. Daniele Sebastiani stava per assaporare il gusto del quarto successo consecutivo, invece incassa la beffa. Ci pensa Pasquale Marino a tirargli su il morale nel post- partita. I due si scambiano sorrisi, battute e strette di mano in sala stampa, segno tangibile che l’esonero non ha intaccato il rapporto. Il siparietto davvero divertente tra il presidente e l’ex tecnico biancazzurro prosegue per diversi minuti. Quando, però, viene chiesto se Marino era sul punto di tornare a Pescara l’estate scorsa cala in silenzio. Marino dice «Domandate al presidente», Sebastiani risponde: «Sì, una volta mi ha chiamato per dirmi che era in vacanza a Rimini. Battute a parte, Pasquale è una bella persona, oltre che un bravo professionista».
Eppure, Sebastiani avrebbe preferito rimandarlo a casa a mani vuote. «Prendere gol alla fine ti lascia sempre un po’ di amaro in bocca. Senza dubbio meritavamo i tre punti. Spesso abbiamo segnato negli ultimi minuti, mentre stavolta siamo stati puniti. Comunque, siamo soddisfatti per la prestazione. Abbiamo affrontato un avversario che sta vivendo un periodo magico mettendolo in seria difficoltà». Dunque, un’ingenuità difensiva pagata a caro prezzo impedisce al Delfino di fare il salto di qualità. In futuro bisognerà prestare maggiore attenzione: i 40 gol subiti sono un dato abbastanza precoccupante. «Siamo la squadra che segna di più, è inevitabile qualcosa concedere qualcosa agli avversari. Abbiamo perso un’occasione«.
Dopo le magie dei giorni scorsi, Sansovini è tornato ad essere “umano”. «Ha fallito qualche chance, ma da lui non possiamo pretendere che risolva ogni partita». Il 2-1 nasce da due calciatori che non sono ancora riusciti a diventare titolari: Brugman e Pasquato. «Gaston non è mai stato un problema. Se discutiamo le sue qualità dobbiamo smettere di fare calcio. Sono contento per il gol e per la prestazione, ora deve continuare a lavorare. Cristian è entrato bene in partita fornendo un assist perfetto. Aveva fatto una sciocchezza contro il Catania, ma ha risposto alle critiche nel modo migliore. Entrambi non devono mollare, spetta a loro mettere in difficoltà l’allenatore».
Invece, Pasquale Marino se ne va godendosi il punto. «Ci abbiamo creduto fino alla fine, anche se eravamo meno brillanti del solito. All’inizio mi sono emozionato. A Pescara tutti mi hanno trattato bene e non lo dimenticherò. Serie A? Ci mancano 2 punti alla salvezza».
Giovanni Tontodonati
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