L’Inghilterra sogna: ha una marcia in più e la Svezia s’inchina

Finisce l’incantesimo dei gialli che sbattono su Pickford I Tre Leoni in semifinale dopo 28 anni: c’è la Croazia
SAMARA. Finisce l'incantesimo della Svezia, a innalzare il bicchiere per l'hurrà finale - anzi, semifinale - è l'Inghilterra. Ci vuole un poderoso colpo di testa di Maguire per scardinare la munita roccaforte svedese, ma poi la nazionale di Southgate sciorina il suo repertorio di giocate, incursioni e trame veloci, trova il raddoppio con Deli Alli e chiude in sicurezza la gara di Samara, col decisivo contributo del portiere Pickford, qualificandosi per le semifinali dei mondiali - mercoledì sera a Mosca contro la Croazia - come non le succedeva da Italia '90. Fuori Germania, Argentina, Brasile, ad andare in finale nell'altra parte dei tabellone sarà la vincente di Francia-Belgio. E L'Inghilterra ha una chance memorabile per cancellare decenni di mortificanti delusioni. Southgate infatti ha costruito una squadra omogenea, ben organizzata in difesa, a centrocampo si sommano la quantità di Hendersson, la qualità di Deli Alli e il talento di Lingard. In attacco Sterling è fumoso sotto porta, ma fa saltare le difese mentre Kane, anche quando non segna, gioca per la squadra creando varchi. Protagonista è stato anche il portiere Pickford che ha sbrogliato le poche ma ficcanti azioni avversarie. C'è voluta pazienza, applicazione e qualità per venire a capo di una Svezia solida, difficile da arginare, più forte della somma delle sue individualità. Ma Granqvist e Lindelof hanno chiuso ogni varco prima di alzare bandiera bianca, mentre Berg ha provato in varie occasioni con qualità a riaprire il match. In ombra Forsberg. Escono a testa alta, tra le sorprese della manifestazione. Per gli inglesi è invece il ritorno ad una competitività in linea con la qualità del suo celebrato campionato. A Samara sembra una partita a scacchi. Guai a scoprirsi per cui la fase di studio va avanti noiosa con una ragnatela di contrapposizioni a centrocampo che crea un doppio muro invalicabile. Ekdal va quasi a uomo su Lingard, il mutuo soccorso degli svedesi rende complicato l'attacco inglese che prova a sfondare a destra con le incursioni di Trippier. L'iniziale controllo svedese non porta a nulla perché Toivonen e Berg trovano una difesa molto organizzata.
La gara si può sbloccare solo su palla inattiva. E così l'Inghilterra passa al 30': angolo teso di Young, si libera da dietro Maguire che travolge Forsberg e trova l'angolino. Il gol sblocca la gara, gli svedesi sono costretti ad aprirsi, e la velocità e la tecnica inglese creano pericoli. Sterling crea le occasioni ma non le sfrutta. Nella ripresa la Svezia non cambia atteggiamento ma va vicino al pari al 1': su cross da destra bel colpo di testa di Berg su cui si oppone molto bene in tuffo Pickford respingendo. Ma la qualità degli inglesi cresce con la stanchezza degli avversari: al 14' Trippier allarga per Lingard che confeziona un pallone morbido per Dele Alli che si libera e di testa raddoppia. La Svezia prova a reagire ma trova sulla sua strada un Pikford in grande giornata. Il 2-0 fotografa la partita e l'Inghilterra si qualifica per una semifinale mondiale per la prima volta dopo 28 anni.

