L’Inter regala a Mancini l’attaccante Podolski

3 Gennaio 2015

Il campione del mondo tedesco (in prestito dall’Arsenal) è già a Milano Nerazzurri scatenati: entro il 20 gennaio si chiuderà anche la trattativa per Susic

MILANO. Adesso anche Roberto Mancini può festeggiare il primo rinforzo del mercato di gennaio: Lukas Podolski, che oggi si sottoporrà alle visite mediche, per i prossimi sei mesi sarà un giocatore nerazzurro. Oggi è stato trovato l'accordo con l'Arsenal per un prestito a 600 mila euro, cifra destinata ad aumentare a 850 mila con la qualificazione in Europa League e fino a 1 milione in caso di terzo posto.

Il tecnico interista può quindi contare finalmente su un attaccante esterno, ruolo più volte richiesto al club ed essenziale per il 4-2-3-1 o il 4-3-3 imposti dall'allenatore.

L'arrivo dell'attaccante campione del mondo dell'Arsenal fa felice Mancini: «I tedeschi all'Inter sono sempre stati molto importanti e hanno fatto benissimo», ha spiegato l'allenatore rispondendo alle domande dei tifosi, «ed è un buon biglietto da visita. Podolski l'ho seguito, può fare diversi ruoli, calcia benissimo, ha vinto i Mondiali, ha tanta esperienza e qualità».

Insomma è l'uomo giusto per far crescere i giovani presenti in rosa, oltre ad essere il primo regalo della società dopo la beffa di Cerci, approdato al Milan. Oltretutto la storia nerazzurra insegna: sono otto i tedeschi ad aver giocato con i nerazzurri, da Muller a Rummenigge e Matthaues, tutti hanno scritto pagine indelebili del calcio interista. Premesse che fanno già sognare i tifosi.

Il tecnico prova a concentrarsi sul campionato, con il derby d'Italia di martedì sera allo Juventus Stadium: «Loro sono favoriti, hanno vinto gli ultimi due scudetti», ammette l'allenatore, «ma è una partita molto sentita e nel calcio tutto può accadere».

Ma il pensiero correrà comunque ancora al mercato. Perchè Podolski non basta, Mancini pretende una rosa più competitiva. Così si tratta per Xherdan Shaqiri del Bayer Monaco, giocatore che piace anche alla Juventus. Una sfida sul mercato, preludio a quella sul campo. Thohir è deciso a bruciare la concorrenza dei bianconeri per vedere all'Inter un calciatore in grado di coprire qualsiasi ruolo della trequarti. La cifra chiesta dal club tedesco si aggira tra i 15-20 milioni di euro, ma Ausilio lavora per strappare un prestito con obbligo di riscatto. Sul giocatore, però, è piombato anche il Liverpool, che sarebbe disposto anche all'acquisto a titolo definitivo.

Non va neppure dimenticata la pista Lavezzi, in rotta con il Psg, che lo ha multato: il suo procuratore parlerà nei prossimi giorni con la società, l'argentino vuole essere ceduto, ma il club parigino preferirebbe trattenerlo.

Insomma, il calciomercato è appena iniziato e l'Inter si candida per fare la voce grossa e soddisfare il proprio tecnico fornendogli una squadra in grado di centrare l'ambìto terzo posto. «Mancano cinque mesi, tutto può accadere nel calcio e molto dipende da noi», ha spiegato Mancini, «perdere non fa piacere, ma un po’ di sofferenza quando si ricomincia deve esserci».

La sofferenza, però, con i rinforzi potrebbe effettivamente finire e chissà che l'Inter non possa tornare protagonista in Serie A.

Anche perché dopo il 20 gennaio verrà finalizzato l'arrivo del centrocampista della Bosnia, ma con passaporto anche belga, Tino Susic, che con la Nazionale all'epoca allenata da suo zio ha giocato il Mondiale brasiliano. Questo giocatore piace a Mancini, che ne ha chiesto l'acquisto al ds Ausilio, “regista” della trattativa.