L’Inter sorride, buon pari in casa del City
I nerazzurri tornano con un punto da Manchester, il Bologna non sfonda contro lo Shakhtar e deve ringraziare Skorupski
MANCHESTER CITY0
INTER0
MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ederson 6; Lewis 6, Dias 6, Akanji 6, Gvardiol 6; Rodri 5.5; Savinho 5.5 (1’st Foden 6.5), Bernardo Silva 5.5 (35’st Doku 6), De Bruyne 6 (1’st Gundogan 6.5), Grealish 5.5; Haaland 5.5. In panchina: Ortega, Carson, Walker, Stones, Kovacic, Nunes, McAtee. Allenatore: Guardiola 6.
INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Bisseck 6 (30’st Pavard 6), Acerbi 6, Bastoni 5.5; Darmian 5.5 (30’st Dumfries 6), Barella 7, Calhanoglu 6 (37’st Frattesi sv), Zielinski 6.5 (20’st Mkhitaryan 6), Carlos Augusto 6; Thuram 6 (20’st Lautaro 6), Taremi 6.5. In panchina: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Asllani. Allenatore: Inzaghi 6.
Arbitro: Nyberg (Svezia) 6.
Note: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni, circa 53.000 spettatori presenti. Ammoniti: Dias. Angoli: 3-3. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
MANCHESTER
Pari ed equilibrio tra Manchester City e Inter, in una vera e propria partita a scacchi tra Pep Guardiola e Simone Inzaghi che termina senza reti. Grande rispetto tecnico da parte delle due squadre in campo, con i Citizens spesso alla ricerca della solita costruzione ragionata e l’Inter vigile nell’attendere gli inglesi e tentare la ripartenza. Un paio, difatti, i tentativi nerazzurri orchestrati dalla coppia Taremi-Thuram, con il City inizialmente mal posizionato ma bravo a rientrare. La prima occasione pericolosa della gara arriva al 35’, con l’errore in disimpegno di Bastoni e la conclusione mancina di Haaland che termina di poco fuori. Risponde al 41’ l’Inter, con l’azione avvolgente che porta al cross arretrato di Zielinski per il tiro di Thuram che finisce largo. Nel finale di primo tempo ancora nerazzurri pericolosi, stavolta con Carlos Augusto che innescato da Taremi chiude la ripartenza veloce con un sinistro rasoterra respinto da Ederson. Bene l’undici di Inzaghi, che dopo l’intervallo lascia invariato il suo schieramento, davanti ad un City che cambia invece qualcosa con gli ingressi di Foden e Gundogan per Savinho e l’affaticato De Bruyne.
Inter ordinata e Manchester molto lento e compassato nel costruire le proprie offensive, spesso occultate proprio dalla compattezza interista. Una falla nella retroguardia nerazzurra si apre tuttavia al 69’, con Foden che liberato a centro area scarica un destro centrale bloccato da Sommer. Altre forze fresche in campo, stavolta per Inzaghi, che nell’ultimo terzo di gara dà spazio tra gli altri a Dumfries e Mkhitaryan, che al 76’ confezionano una buona occasione interista, grazie al cross dell’olandese per il tap-in dell’armeno che termina tuttavia alto. Finale teso, con l’Inter maggiormente schiacciata e il Manchester City proiettato in avanti. Gundogan vicino al gol di testa nell’ultimo dei 4’ di recupero, con il colpo di testa che termina alto e pone fine alla sfida dell’Etihad.
Bologna senza gol. Il ritorno in Champions del Bologna dopo sessant’anni è povero di gol. Al Dall’Ara gli emiliani pareggiano 0-0 al debutto contro lo Shakthar Donetsk, non riuscendo così a scardinare la difesa ucraina. I protagonisti della serata sono senza dubbio i due portieri: in avvio Skorupski para un rigore, mentre Riznyk nega la gioia del gol a Castro e Fabbian. Sotto il diluvio, il Bologna gioca con personalità, domina lo Shakthar per lunghi tratti, ma pecca di cinismo. Da segnalare l’omaggio al proprio paese dello Shakthar, sceso in campo indossando una maglia con i colori nazionali dell’Ucraina. Nei primi minuti i tifosi del Bologna vivono una vera e propria altalena di emozioni. L’euforia iniziale rischia di affievolirsi sul nascere, quando, dopo due minuti, Posch stende ingenuamente in area di rigore il brasiliano Eguinaldo, lanciato a rete. A salvare i rossoblù da una prematura doccia gelata, ci pensa, però, Skorupski: il portiere polacco, infatti, ipnotizza il fantasista Sudakov, parando il rigore. Nonostante un terreno di gioco martoriato dalla pioggia battente, il primo tempo viene giocato con una discreta intensità da entrambe le formazioni. Nella ripresa il Bologna prende stabilmente il possesso della metà campo avversaria, ma non basta. Gli emiliani torneranno in campo in Champions mercoledì 2 ottobre, attesi dalla trasferta contro il Liverpool.
INTER0
MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ederson 6; Lewis 6, Dias 6, Akanji 6, Gvardiol 6; Rodri 5.5; Savinho 5.5 (1’st Foden 6.5), Bernardo Silva 5.5 (35’st Doku 6), De Bruyne 6 (1’st Gundogan 6.5), Grealish 5.5; Haaland 5.5. In panchina: Ortega, Carson, Walker, Stones, Kovacic, Nunes, McAtee. Allenatore: Guardiola 6.
INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Bisseck 6 (30’st Pavard 6), Acerbi 6, Bastoni 5.5; Darmian 5.5 (30’st Dumfries 6), Barella 7, Calhanoglu 6 (37’st Frattesi sv), Zielinski 6.5 (20’st Mkhitaryan 6), Carlos Augusto 6; Thuram 6 (20’st Lautaro 6), Taremi 6.5. In panchina: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Asllani. Allenatore: Inzaghi 6.
Arbitro: Nyberg (Svezia) 6.
Note: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni, circa 53.000 spettatori presenti. Ammoniti: Dias. Angoli: 3-3. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
MANCHESTER
Pari ed equilibrio tra Manchester City e Inter, in una vera e propria partita a scacchi tra Pep Guardiola e Simone Inzaghi che termina senza reti. Grande rispetto tecnico da parte delle due squadre in campo, con i Citizens spesso alla ricerca della solita costruzione ragionata e l’Inter vigile nell’attendere gli inglesi e tentare la ripartenza. Un paio, difatti, i tentativi nerazzurri orchestrati dalla coppia Taremi-Thuram, con il City inizialmente mal posizionato ma bravo a rientrare. La prima occasione pericolosa della gara arriva al 35’, con l’errore in disimpegno di Bastoni e la conclusione mancina di Haaland che termina di poco fuori. Risponde al 41’ l’Inter, con l’azione avvolgente che porta al cross arretrato di Zielinski per il tiro di Thuram che finisce largo. Nel finale di primo tempo ancora nerazzurri pericolosi, stavolta con Carlos Augusto che innescato da Taremi chiude la ripartenza veloce con un sinistro rasoterra respinto da Ederson. Bene l’undici di Inzaghi, che dopo l’intervallo lascia invariato il suo schieramento, davanti ad un City che cambia invece qualcosa con gli ingressi di Foden e Gundogan per Savinho e l’affaticato De Bruyne.
Inter ordinata e Manchester molto lento e compassato nel costruire le proprie offensive, spesso occultate proprio dalla compattezza interista. Una falla nella retroguardia nerazzurra si apre tuttavia al 69’, con Foden che liberato a centro area scarica un destro centrale bloccato da Sommer. Altre forze fresche in campo, stavolta per Inzaghi, che nell’ultimo terzo di gara dà spazio tra gli altri a Dumfries e Mkhitaryan, che al 76’ confezionano una buona occasione interista, grazie al cross dell’olandese per il tap-in dell’armeno che termina tuttavia alto. Finale teso, con l’Inter maggiormente schiacciata e il Manchester City proiettato in avanti. Gundogan vicino al gol di testa nell’ultimo dei 4’ di recupero, con il colpo di testa che termina alto e pone fine alla sfida dell’Etihad.
Bologna senza gol. Il ritorno in Champions del Bologna dopo sessant’anni è povero di gol. Al Dall’Ara gli emiliani pareggiano 0-0 al debutto contro lo Shakthar Donetsk, non riuscendo così a scardinare la difesa ucraina. I protagonisti della serata sono senza dubbio i due portieri: in avvio Skorupski para un rigore, mentre Riznyk nega la gioia del gol a Castro e Fabbian. Sotto il diluvio, il Bologna gioca con personalità, domina lo Shakthar per lunghi tratti, ma pecca di cinismo. Da segnalare l’omaggio al proprio paese dello Shakthar, sceso in campo indossando una maglia con i colori nazionali dell’Ucraina. Nei primi minuti i tifosi del Bologna vivono una vera e propria altalena di emozioni. L’euforia iniziale rischia di affievolirsi sul nascere, quando, dopo due minuti, Posch stende ingenuamente in area di rigore il brasiliano Eguinaldo, lanciato a rete. A salvare i rossoblù da una prematura doccia gelata, ci pensa, però, Skorupski: il portiere polacco, infatti, ipnotizza il fantasista Sudakov, parando il rigore. Nonostante un terreno di gioco martoriato dalla pioggia battente, il primo tempo viene giocato con una discreta intensità da entrambe le formazioni. Nella ripresa il Bologna prende stabilmente il possesso della metà campo avversaria, ma non basta. Gli emiliani torneranno in campo in Champions mercoledì 2 ottobre, attesi dalla trasferta contro il Liverpool.

