L’Inter vola. Zhang: non vendo Rullo Napoli, 12° successo di fila

27 Ottobre 2022

Vittoria e qualificazione per i nerazzurri contro il Viktoria Plzen, il presidente fa chiarezza sul futuro Simeone trascina i partenopei contro i Rangers, martedì a Liverpool in palio il primato nel girone

MILANO. L'Inter si sbarazza senza troppi problemi del Viktoria Plzen e centra matematicamente la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League con un turno di anticipo. Trascinati dall'esperienza di Mkhitaryan e Dzeko (doppietta), con la firma anche del rientrante Lukaku nel finale, i nerazzurri chiudono la pratica Plzen con un netto 4-0 e volano alla fase ad eliminazione diretta per la seconda stagione consecutiva, che all'Inter prima dell'anno scorso mancava addirittura dal 2011/12. Un risultato che ad agosto, al momento del sorteggio dei gruppi, in pochi avrebbero immaginato, considerando i rivali Bayern Monaco e Barcellona nel girone. Ma la doppia grande prestazione contro i blaugrana ha aperto le porte degli ottavi agli uomini di Simone Inzaghi (ieri in tribuna a San Siro contro i cechi per il rosso rimediato al Camp Nou), che con merito ora si possono affacciare da mina vagante al sorteggio del prossimo 7 novembre. I blaugrana, invece, dovranno accontentarsi per il secondo anno consecutivo dell'Europa League. Una serata ideale, con una prestazione di grande intelligenza da parte dei nerazzurri. Raggiante Dzeko alla fine: «Sapevamo dove poteva portarci questa vittoria. A parte i primi minuti, abbiamo fatto bene. La mia partita? Faccio il mio dovere per l’Inter e per la squadra, faccio sempre il massimo anche a 36 anni». Al di là della partita, è il presidente Steven Zhang a porre la parola fine sulle voci relative al futuro. «L'Inter non è in vendita», ha detto, «sono anni che la società è al centro di queste voci. Non sto parlando con nessun investitore, il club non è in vendita. Siamo concentrati sulle vittorie finché sarò presidente», ha aggiunto. «Questa qualificazione dimostra che le scelte per il club sono quelle giuste. Abbiamo dimostrato di essere una squadra vincente dentro e fuori dal campo», ha proseguito Zhang. «Dedico questa vittoria ai tifosi, che ci sostengono. Poi in secondo luogo a tutti coloro che lavorano attorno a me, in ogni angolo dell'azienda. E anche alla mia famiglia che mi sostiene. È una ricompensa che rimarrà sempre nei nostri cuori», ha proseguito il numero uno nerazzurro. «Inzaghi è un allenatore top, molto resiliente di fronte alle difficoltà, è sempre in grado di superarle.
Napoli inarrestabile. La striscia di successi si allunga. Il Napoli è un rullo compressore, continua a macinare gioco e a portare a casa vittorie in Italia e in Europa. Sotto il gioco martellante della squadra di Spalletti cadono anche i Rangers. Con il 3-0 al Maradona gli azzurri si mantengono a punteggio pieno e raggiungono la dodicesima vittoria consecutiva tra campionato e coppa, un record assoluto che la dice lunga sul momento magico che sta vivendo la squadra. A completare la festa, dopo la qualificazione agli ottavi di finale già concretizzatasi nella giornata precedente con la vittoria sull'Ajax, manca soltanto la conquista matematica del primo posto nel girone perché la vittoria del Liverpool ad Amsterdam rimanda il verdetto definitivo allo scontro diretto in programma nell'ultima giornata martedì ad Anfield. Al Napoli basterà non uscire sconfitto dal Liverpool con più di tre gol di scarto per qualificarsi ugualmente al primo posto e poter sperare in un sorteggio più favorevole. La partita con i Rangers non ha avuto praticamente storia. Nonostante Spalletti abbia lasciato inizialmente in panchina calciatori importanti come Osimhen, Kvaratskhelia, Lozano, Zielinski, Anguissa e Juan Jesus, le differenze tecnico-tattiche con gli scozzesi si sono rivelate enormi. Napoli forza tre trascinato da Simeone e dall’entusiasmo dei 40mila del Maradona. «Inarrestabili e divertenti! Forza Napoli Sempre», il commento del presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis a fine partita. «È davvero emozionante giocare davanti a questi tifosi con questa atmosfera. È una sensazione speciale per me», il commento del difensore Leo Ostigard.
Angelo Caradonna