L’Ippodromo chiude un anno di grandi risultati

Oggi l’ultima riunione di Trotto segna una stagione con 26 giornate di corse Il vice presidente Pieraccini: soddisfatti dell’andamento sportivo ed economico
SAN GIOVANNI TEATINO. Con l’ultima e attesa riunione di oggi, l’Ippodromo d’Abruzzo vuole chiudere in bellezza il 2014. In tempi bui per l’ippica italiana San Giovanni Teatino regge alle congiunture negative e si conferma come centro in salute sul panorama nazionale. Una struttura di tutto rispetto con una pista votata al Trotto di 1 km ad un metro dalla corda e un settore scuderie da 235 box comprensivi di sellerie, mascalcia, servizi sanitari, tondino, spogliatoi serviti e parcheggio van riservato.
L’ippodromo abruzzese, attrezzato per organizzare corse in notturna, dispone di un parterre per 10.000 spettatori e contempla anche una scuola d’equitazione e maneggio, paddocks e percorsi equestri, il ristorante-pizzeria Oasi delle Palme, gestito da Silvana e Adamo Lanaro, e parcheggi interni per mille auto che, oggi, sono più che un’utopia per un ippodromo. Sarà colpa della crisi economica dell’ippica o di una progressiva disaffezione a queste discipline sportive da parte della nostra società, ma se il settore arranca, operatori e appassionati non si arrendono alle difficoltà.
È positiva infatti la prospettiva dell’ingegner Giampiero Pieraccini, vicepresidente della Ippoinvest, la società proprietaria di San Giovanni che fa capo alla capogruppo “Ippodromo del Casalone” già titolare delle strutture per galoppo di Grosseto e Villacidro.
«Siamo soddisfatti sia dei risultati sportivi che di quelli economici» esordisce Pieraccini. «Abbiamo avuto 26 giornate di corse con un’ottima partecipazione di cavalli competitivi e drivers di prima categoria. Il nostro bacino di utenza interessa anche Campania, Lazio, Marche e Puglia. Insomma» rassicura l’ingegnere «non abbiamo subito flessioni rispetto al 2013, forse sono mancati gli incrementi ma siamo nella norma visti i tempi e considerando che lo scorso anno abbiamo raccolto l’utenza di Tor di Valle, tornata poi al Trotto a Capannelle».
Sul sistema delle corse interviene l’handicapper di San Giovanni Teatino, Giampiero Caramassi. «Anche quest’anno abbiamo registrato apprezzamento da parte del Ministero, di operatori e scommettitori» commenta «il nostro ippodromo non fa segnare dati negativi, sia per la qualità che per la trasparenze delle corse. Non è un caso infatti se proponiamo un numero elevato di Tris dell’ippica nazionale. Speriamo di mantenere il nostro standard anche nel 2015, dipende da cosa deciderà il Ministero», conclude Caramassi «a novembre sarà stilato il nuovo calendario ma non credo ci saranno grosse varianti né per le giornate, una a settimana da marzo a ottobre, né per i montepremi».
Sulle scommesse torna poi l’ingegner Pieraccini. «Da settembre abbiamo aggiunto ai servizi dell’agenzia ippica la scommessa a quota fissa che ha avuto da subito una risposta positiva, infatti il volume di gioco è aumentato del 15%. Credo poi che il 2015 sarà l’ultimo anno difficile per l’ippica» conclude Pieraccini «dal 2016 dovrebbe partire un nuovo meccanismo di gestione del settore, il Ministero sta infatti predisponendo una nuova convenzione che prevede una sorta di autogestione organizzativa delle proprietà». Così dal Trotto all’Equitazione – di recente è stato introdotto anche un campo di salto con un investimento di 250.000 euro – sembra iniziare una nuova età per l’Ippodromo d’Abruzzo.
Giorgio D’Orazio
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