L’ira di Berlusconi sul MIlan: «Non fa quello che dico io»
MILANO. Lezione di stile e di calcio quella di Massimiliano Allegri a San Siro dove la Juventus ha vinto 1-0 contro la sua squadra di un tempo, il Milan. Silvio Berlusconi torna a fare l'allenatore...
MILANO. Lezione di stile e di calcio quella di Massimiliano Allegri a San Siro dove la Juventus ha vinto 1-0 contro la sua squadra di un tempo, il Milan. Silvio Berlusconi torna a fare l'allenatore aggiunto e si arrabbia un po’. Andare più spesso a Milanello? «Ma se poi non fanno quello che dico....», si sfoga.
Il Milan mostra i suoi limiti e l'effetto Inzaghi può esaurirsi rapidamente se le vittorie non dovessero arrivare. Allegri non vuole sentire parlare di vendette ma - in cuor suo - deve essere soddisfatto di se stesso e delle sue scelte. Questo Milan non sembra essere fra i candidati alla corsa allo scudetto, probabilmente può ambire ad arrivare nella top five. Roma e Juventus sulla carta sono le prime della classe. È presto per azzardare ipotesi: eppure lo spirito da provinciale mostrato ieri dal Milan non lascia ben sperare soprattutto negli scontri diretti. Ed è sbagliato attribuire a Inzaghi poteri e ricette magici.
Berlusconi - come sempre - vuole sentirsi l'uomo in più e come sempre si rivela croce e delizia per gli allenatori che nel tempo si sono alternati su una panchina decisamente scomoda e difficile. Barbara esalta il ruolo di Pippo e afferma che proprio lui ha riacceso la scintilla dell'amore tra il padre e la squadra. Tuttavia, come ogni passione, anche questa è fatta di alti e bassi, di esaltazione e delusione. Per Inzaghi strada tutta in salita con un occhio sempre rivolto ad Arcore e un orecchio attento ai consigli del vulcanico presidente. Una mano gliela dà il calendario: domani il Milan va ad Empoli per cercare tre punti preziosi e rientrare subito nelle grazie di Berlusconi.

