L’Italdonne pareggia all’Aquila Nazionale maschile, O’Shea lascia

17 Novembre 2019

L’AQUILA. Giornata opaca per il rugby italiano, sia per le dimissioni del ct della Nazionale maschile, Conor O' Shea, sia per il pareggio della femminile contro il Giappone, sedicesimo nel ranking...

L’AQUILA. Giornata opaca per il rugby italiano, sia per le dimissioni del ct della Nazionale maschile, Conor O' Shea, sia per il pareggio della femminile contro il Giappone, sedicesimo nel ranking internazionale, nel test-match al Fattori dell’Aquila. O' Shea ha richiesto al consiglio federale della Fir - riunito ieri all'Aquila peraltro - la possibilità di rimettere con effetto immediato il proprio incarico. La naturale scadenza dell'accordo era prevista il 30 maggio 2020. Già durante il Mondiale era emerso un suo accordo con la federazione inglese per entrare nel “professional rugby department” della Rosa in vista del 2023.
Le azzurre dell’aquilano Andrea Di Giandomenico, invece, non sono andate oltre il 17-17. Orfane di alcune veterane – tra cui il capitano Manuela Furlan – le azzurre, sesta forza mondiale, hanno mostrato solo a sprazzi il proprio rugby, mentre le nipponiche, con una difesa ordinata e alcuni spunti della linea arretrata, dopo essere andate in vantaggio ed essere state poi superate dall’Italia, sono sempre riuscite a rimanere attaccate al match, sfiorando persino una clamorosa vittoria nelle battute finali. Da segnalare le due mete della Stefan nella prima frazione oltre all'ultimo sigillo azzurro, con Lucia Cammarano, tallonatore in forza alle Belve Neroverdi. Sabato l’Italdonne sarà a Bedford per il secondo e ultimo test autunnale del 2019, affrontando l’Inghilterra vincitrice dell’ultimo 6 Nazioni. (fab.i.)
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