L’Italia ha svanito la magìa In Irlanda servono risposte

Domani a Belfast gli azzurri devono vincere con molti gol di scarto per evitare gli spareggi Il ct Mancini perde per infortunio i difensori Bastoni e Calabria. Convocato Zappacosta
ROMA. Non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore. Ma se i rigori sono tre, tutti sbagliati, e con l'ultimo che può essere l'ago della bilancia sulla via del Mondiale in Qatar, la disperazione di Jorginho a fine Italia-Svizzera è comprensibile. I fantasmi del passato sono già tornati. In caso di mancata qualificazione a Belfast, nella sfida di domani contro l’Irlanda del Nord, ci sarebbero i play off: la formula è diversa da quella del 2017 (tre gironi da quattro, passa solo la prima, poi semifinale e finale a sfida diretta) ma gli spauracchi identici: Svezia, Serbia, Croazia. «Abbiamo la qualificazione nelle nostre mani», il messaggio lanciato dal capitano, Leonardo Bonucci. Serve vincere lunedì in Irlanda e farlo con tanti gol di scarto, per non mettere a rischio il vantaggio sulla differenza reti degli svizzeri (che giocano contro la Bulgaria), di due gol. Ma gli azzurri non sono in un gran momento La solidità difensiva, senza Chiellini, non è la stessa. A centrocampo senza Verratti qualcosa manca, e l'errore di Jorginho è emblema di una leadership che vacilla. Infine l'attacco: Immobile è tornato a casa, Belotti rientrato dall'infortunio è centravanti di lotta più che di governo. Nel frattempo il ct azzurro deve fare i conti con altre assenze: hanno infatti lasciato il ritiro azzurro in tre, tutti difensori, Alessandro Bastoni, Davide Calabria e Cristiano Biraghi (per motivi personali). E Roberto Mancini ha chiamato l'atalantino Davide Zappacosta. Oggi la partenza per Belfast, e il ct chiuderà il cerchio di scelte che non hanno troppi margini. La difesa, già priva di Chiellini, è il reparto più in difficoltà: i quattro impiegati all'Olimpico contro la Svizzera vanno verso la conferma. A centrocampo, invece, Tonali è in lizza per prendere il posto di Locatelli in una partita in cui l'Irlanda si chiuderà e bisognerà giocare molto col pallone tra i piedi e fare più gol possibili per difendere il vantaggio nella differenza reti. Barella e Jorginho, nonostante stanchezza e scorie da rigore, sono irrinuncia bili. Le scelte più delicate sono in attacco, vista soprattutto la necessità di segnare, cosa che agli attaccanti azzurri sta risultato piuttosto difficile negli ultimi tempo. L'alternativa è tra la fisicità di Belotti, che però non ha ancora ripreso tutta la forma dopo un mese di stop, e la brillantezza di Berardi. Mancini ha ancora un allenamento per chiudere il cerchio.
Donnarumma scontento. «Stare in panchina mi fa male, mi disturba la rivalità con Navas». Gigio Donnarumma lo dice così, senza peli sulla lingua e in uno sfogo sincero parla apertamente a Tnt Sports. «Al Milan ero abituato a giocare sempre dall'inizio e non è facile. La rivalità con Navas mi disturba, ma non ha effetto sulle mie prestazioni. A volte stare in panchina mi fa male».
Le altre partite. Nelle altre gare di qualificazione ai Mondiali, spicca la vittoria della Francia che ne fa 8 al Kazakistan. Il Belgio rifila un tris all’Estonia , solo pari tra Montenegro e Olanda (2-2). Francia e Belgio si qualificano ai Mondiali con un turno di anticipo e si aggiungono a Germania e Danimarca.
Angelo Caradonna

