L’ITALIA SALVA LA FACCIA VENTURA, COSI’ NON VA

di ROCCO COLETTI Tutto bene quel che finisce bene, ma questa Italia non va. Ha vinto sì, ma lo ha fatto aggrappandosi all’orgoglio e alla vena realizzativa di Ciro Immobile, la cui doppietta ha...
di ROCCO COLETTI
Tutto bene quel che finisce bene, ma questa Italia non va. Ha vinto sì, ma lo ha fatto aggrappandosi all’orgoglio e alla vena realizzativa di Ciro Immobile, la cui doppietta ha permesso di ribaltare il risultato che vedeva gli azzurri soccombere 2-1 a Skopje contro una Macedonia che ha messo in piedi una nazionale di calcio solo nel 1993. E tanto per rendere meglio l’idea è al 146° posto nel ranking Fifa. Tre punti in classifica per tenere il passo della Spagna nella corsa alla qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, ma l’Italia di ieri sera non ha un gran futuro per il semplice fatto che non ha gioco. E che il ct Giampiero Ventura ha palesato di nuovo grossi limiti nella guida dell’Italia. Mandare in campo un centrocampo con Bonaventura, Verratti e Bernardeschi è a dir poco insensato. Significa schierare una squadra che non ha equilibrio e di conseguenza fa confusione in mezzo al campo. Un’armata Brancaleone contro una squadra, la Macedonia, capitanata da Goran Pandev che nel Genoa gioca a singhiozzo. A metà secondo tempo Russia 2018 stava diventando un’utopia, poi Immobile ci ha messo una pezza, anzi due, e ha rimesso in carreggiata un’Italia davvero deludente. In quattro partite di gestione Ventura gli azzurri non hanno mai convinto. La sensazione è che il ct improvvisi. Il nervosismo e il malcontento nel gruppo sono testimoniati dal gesto di stizza e dagli insulti di Pellè (giovedì scorso contro la Spagna) e dagli errori grossolani (compreso quello di Verratti sull’1-1 della Macedonia) commessi nelle ultime due gare. C’è poco da salvare al di là dei tre punti: giusto il fiuto del gol di Belotti e di Ciro Immobile.
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