L’Italia è regina d’Europa: gran finale con altri 2 ori

22 Agosto 2022

Gli azzurri chiudono davanti a tutti con 67 medaglie dopo le sfide in acque libere Acerenza domina nella 10 chilometri. Primo posto anche per la staffetta mista

ROMA. Esiste un'Italia del nuoto anche dopo Federica Pellegrini. L'Europeo di Roma, chiuso ufficialmente ieri con l’ultimo giorno di gare nelle acque libere, ha dato ragione alle aspettative che la 'Divina’ stessa, sotto veste di madrina del torneo, aveva creato a inizio competizione. «È la nazionale più forte di tutti i tempi», aveva detto Federica Pellegrini e i numeri le hanno dato ragione. Con i due ori (10 km di fondo uomini e staffetta 6 km fondo) e i due argenti (10 km donne e tuffi 3 metri sincro) della giornata conclusiva, sono in tutto sessantasette le medaglie conquistate tra vasca, sincro, tuffi e acque libere per un Europeo da record sotto ogni punto di vista. Nella giornata di ieri, Domenico Acerenza ha vinto la medaglia d’oro nella 10 km. Oro anche nella staffetta mista 4x1.250 metri con Rachele Bruni, che ha preso il posto di Giulia Gabbrielleschi, Ginevra Taddeucci, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza che hanno chiuso davanti a Ungheria e Francia. L'azzurra Ginevra Taddeucci ha vinto invece la medaglia d'argento nella 10 km in acque libere (oro per la tedesca Leonie Beck, bronzo per la portoghese Angelica André). Altro argento anche per Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci nei tuffi sincronizzati dal trampolino di 3 metri a con il punteggio di 387.51. Oro alla Gran Bretagna della coppia Anthony Harding e Jack Laugher (412.83), bronzo all'Ucraina con Oleksandr Horshkovozov e Oleg Kolodiy (384.39). Un'Italia prima per distacco nel medagliere, dunque, vista la differenza di podi dalla Gran Bretagna, seconda a 27, e in grado di surclassare le sue stesse medaglie vinte nel precedente europeo disputato a Budapest nel 2021, dove i metalli furono 44.
Un anno dopo sono 23 in più, tenendo però conto che mancava la Russia, che un anno fa in Ungheria portò a casa 42 medaglie. Al netto dell'assenza dei russi, però, quello azzurro è stato un dominio chiuso con 24 ori totali di cui oltre la metà (13) arrivati in vasca, dove il re assoluto è stato Thomas Ceccon con sei medaglie personali (4 ori e 2 argenti), seguito dalla tuffatrice Chiara Pellacani con cinque medaglie (2 ori, 1 argento e 2 bronzi), Gregorio Paltrinieri e Giorgio Minisini entrambi con quattro podi a testa, tutti d'oro per il sincro uomo e tre primi posti e un argento per SuperGreg. «I nostri atleti sono un modello internazionale» ha detto il presidente della Fin (Federazione italiana nuoto) Paolo Barelli che dall'11 agosto non hai mai smesso di contare le medaglie dei 102 convocati che in media ne hanno portate più di una ogni due atleti, continuando sulla scia di quanto già fatto ai Mondiali neanche un mese prima. Un bilancio decisamente positivo anche in prospettiva di Parigi 2024 con 35 medaglie conquistate in vasca, 12 nell'artistico, altrettante nei tuffi, 6 nelle acque libere e 2 nei tuffi dalle grandi altezze, al loro esordio a un Europeo di nuoto per un'Italia sempre più padrona del Vecchio Continente.
Paride Di Noia