L’Italrugby contro la Scozia per evitare il 17° ko di fila
ROMA. Una sfida all'ora di pranzo. Italia e Scozia chiudono il loro 6 Nazioni 2018 affrontandosi nella sfida dell'Olimpico alle 13.30 (diretta tv su Dmax). A suonare la carica, per cercare di evitare...
ROMA. Una sfida all'ora di pranzo. Italia e Scozia chiudono il loro 6 Nazioni 2018 affrontandosi nella sfida dell'Olimpico alle 13.30 (diretta tv su Dmax). A suonare la carica, per cercare di evitare la 17ª sconfitta consecutiva negli azzurri del torneo, è il capitano Sergio Parisse. «Abbiamo lavorato sulle cose che non sono andate bene nelle nostre precedenti esibizioni», dice. «Dobbiamo migliorare nell'uno contro uno e risolvere il problema dei tanti placcaggi mancati. Ora siamo pronti ad applicare il nostro piano di gioco». Che tipo di rivale è la Scozia, che ha novemila tifosi al seguito? «È una squadra migliorata», risponde Parisse. «Sono forti nei trequarti, con gente come Stuart Hogg e Tommy Seymour che ha gamba e velocità e può farti molto male. Dovremo rallentare la loro trasmissione dell'ovale a questi giocatori, altrimenti sarà dura». C'è un elemento positivo in questo 6 Nazioni 2018 che all'Italia riserverà un altro cucchiaio di legno? «La crescita di giovani molto interessanti come Minozzi, Negri, Licata e lo stesso Polledri che esordirà domani (oggi, ndc)», dice il capitano. «Non è facile giocare in stadi come il Millennium o l'Olimpico pieni di gente ma loro hanno tenuto bene il campo. Vedrete che quando avranno completato il processo di maturazione porteranno l'Italia a buonissimi livelli».

