L’Italrugby ko, ma al Fattori è festa

13 Febbraio 2017

Al Sei Nazioni femminile battuta dall’Irlanda davanti a 4.000 spettatori

L’AQUILA. Sconfitte le Azzurre. È mancato solo il risultato sul campo, però, per coronare una giornata speciale con la Nazionale italiana femminile, battuta 3-22 dall'Irlanda allo stadio Fattori, nel match della seconda giornata del Women Six Nations 2017. Spalti gremiti con oltre 4.000 spettatori e tanto entusiasmo, anche nel terzo tempo, allestito all'esterno dello stadio, con stand di street food e animazione.

In campo il primo tempo è stato equilibrato, chiuso 3-3, con i piazzati di Nora Stapleton e Michela Sillari e con l'Italia che, partita grintosa, è riuscita a respingere gli attacchi del XV di Tierney. Nella ripresa però le irlandesi hanno preso il largo con le mete di Leah Lyons, Spence, Paula Fitzpatrick e Tylleranche, con due trasformazioni di Stappleton. Al termine degli 80’, è amareggiato il ct, l'aquilano Andrea Di Giandomenico: «È bello vedere il Fattori pieno», afferma il tecnico dell'italdonne, «ma siamo dispiaciuti, perché dovevamo essere più concreti e regalare al pubblico una gioia. Mi è comunque piaciuta la determinazione e l'impegno delle ragazze, spettacolo e prestazione ci sono stati. Possiamo lavorare su un gruppo motivato, in vista del prossimo impegno in Inghilterra».

La più attesa l'aquilana Elisa Cucchiella, pilone delle Belve Neroverdi, al 59 caps, è stata sostituita a inizio ripresa, ed è stata accolta da uno striscione nei distinti “vai Cucchi orgoglio di casa”. «La sostituzione non è tecnica», commenta il ct, «ma dovuta a un obiettivo a lungo termine, che è il Mondiale. Dobbiamo far crescere il minutaggio a tutte le ragazze». Soddisfatta per la giornata speciale l'atleta neroverde: «Giocare il Sei Nazioni è sempre emozionante», dice con orgoglio Elisa Cucchiella, «giocarlo in casa è un sogno che si realizza, un onore che non tocca a tutti».

Tanti i volti noti della palla ovale in tribuna, tra cui l'ex ct dell'Italia e dell'Aquila Rrugby Massimo Mascioletti, che al termine ha premiato la migliore in campo, l'irlandese Claire Molly. «Le ragazze italiane si sono battute bene», ha commentato uno dei miti del rugby aquilano, «sono allenate da un tecnico di grande qualità. Bella la risposta del pubblico». Presenti anche il manager degli azzurri, Gino Troiani, il consigliere federale Salvatore Perugini, e il presidente uscente del Comitato regionale Fir, Angelo Trombetta. «La gara è stata bellissima», commenta il presidente, «anche se le azzurre sono scese nel secondo tempo. È stato un bell’evento, l'Abruzzo ha dimostrato di essere bravissimo a organizzare queste manifestazioni. Spero che il nuovo consiglio, con il supporto delle istituzioni, riesca a portare in Abruzzo un test match di novembre della Nazionale maschile».

Tommaso Cantalini

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