L’obiettivo è un rinforzo per ogni reparto: Bovo in pole per la difesa, piace Pinilla

PESCARA. Un mese fondamentale è alle porte. Da qui al 22 dicembre, il giorno dell'ultima gara del 2016, il Pescara dovrà fare più punti possibili per capire, poi, in che modo si potrà operare nel...
PESCARA. Un mese fondamentale è alle porte. Da qui al 22 dicembre, il giorno dell'ultima gara del 2016, il Pescara dovrà fare più punti possibili per capire, poi, in che modo si potrà operare nel mercato invernale. Servono almeno 8 punti per provare a rimanere agganciati al treno della salvezza. La società vuole operare in maniera robusta a gennaio, però prima bisognerà valutare la classifica. Tre acquisti, come minimo, poi si potrebbero aggiungere un paio di operazioni collegate ad un paio di cessioni. Qualche tempo fa il presidente Sebastiani ha fatto sapere che il Delfino farà un movimento per ogni reparto: difensore, centrocampista e attaccante. Cesare Bovo, centrale di difesa del Torino, e la punta Mauricio Pinilla dell'Atalanta i due profili seguiti con interesse per rinforzare la retroguardia e il reparto offensivo. Per Bovo si sta lavorando da alcuni giorni e il Pescara vuole proporgli un contratto fino al 2018, accollandosi l'ingaggio che dovrà percepire da gennaio a giugno dal Torino (circa 300mila euro). Per Pinilla un vero assalto non è ancora partito, perché per il cileno l'esborso dovrebbe essere maggiore, calcolando il suo contratto in scadenza. Su di lui c'è anche vigile il Palermo. Dall'Atalanta, però, potrebbero uscire altri giocatori in esubero come Carmona, centrocampista cileno, che da Bergamo, come Migliaccio, sarebbero nel mirino biancazzurro. Solo schermaglie, al momento, perché prima il Delfino dovrà valutare la posizione degli elementi in rosa. Uno su tutti il francese Jean-Cristophe Bahebeck. Il 23enne di proprietà del Psg potrebbe fare i bagagli prima del tempo, tornando a Parigi, e lasciando così un posto per un altro attaccante.
Bilancio. Oggi, alle 19, in seconda convocazione, l'assemblea dei soci del Pescara dovrà approvare il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2016. Bilancio che chiude con un risultato negativo di 720.708 euro, che verrà colmato con il fondo copertura perdite. Nell'esercizio precedente, ovvero al 30 giugno 2015, le perdite erano di oltre 4,6 milioni di euro, coperti dal fondo di riserva e in parte attraverso l'erosione del vecchio capitale sociale di 5,5 di euro, che invece attualmente è di 2,1 milioni di euro. Il risultato negativo è da attribuire sostanzialmente ai minusvalori per la transazione con l'Envigado per il contenzioso riferito alla percentuale del 20% sulla vendita del fantasista Juan Fernando Quintero, nell'estate del 2013, al Porto. Tale importo è pari a 1,5 milioni di euro, da sommare al milione e 600mila euro su alcune minusvalenze di calciatori, come Vukusic, Cosic e Nielsen. C'è poi il milione e mezzo di euro che la società ha dovuto riconoscere alla squadra come premio promozione e altri 800mila euro destinati all'incentivo all'esodo di alcuni calciatori.
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