L’ordine di Campitelli: voglio sei punti in due gare

Messaggio a Vivarini: «A me piacerebbe giocare con il 4-3-3»
TERAMO. Una colazione con Vivarini e 20 minuti di discorso alla squadra negli spogliatoi del Bonolis. Il patron Luciano Campitelli scende in campo a due giorni di distanza dal brutto ko del Teramo contro L’Aquila. Dopo il silenzio nel post-gara del Fattori (l’unico a parlare è stato l’amministratore delegato Giuseppe D’Aniello) a prendersi la scena è il presidente biancorosso, che sta scontando i tre anni di inibizione per le note vicende sul caso Savona-Teramo. Nessuna strigliata ai giocatori, da parte di Campitelli, ma un discorso dai toni chiari per spronarli a reagire e a fare di più da qui in avanti.
«Ho chiesto ai ragazzi di fare sei punti nelle prossime due partite (con Rimini e Siena, ndc)», spiega Campitelli, «e a non ripetere più prestazioni scialbe come quella offerta nel secondo tempo del derby. Credo che al Fattori, dopo l’intervallo, ci sia stato un blackout mentale nel gruppo. Ho voluto far sentire la mia presenza, perché io sono al loro fianco e lo sarò ancora di più in futuro. Io e mio cugino (Ercole Cimini, ndc) siamo ben saldi al comando del Teramo. Mi pesa non scendere negli spogliatoi prima e dopo le partite, a causa della squalifica, e proprio per questo mi impegnerò a farmi vedere con maggiore costanza durante la settimana. I giocatori hanno bisogno della mia determinazione, come già è accaduto in passato. La rosa è composta da elementi con contratti importanti e chi è rimasto ha avuto un adeguamento dell’ingaggio da categoria superiore. Mi aspetto, in particolare dalla vecchia guardia, atteggiamenti da leader. Ma è chiaro che fino alla riapertura del mercato di gennaio sono tutti sotto esame».
A proposito degli obiettivi del Teramo, Campitelli sottolinea: «In questo momento la classifica dice che abbiamo 9 punti e, quindi, l’unico pensiero deve essere la salvezza. Con il passare delle giornate, se ci ridaranno tutti i punti della penalizzazione (-6, ndc), si potrà eventualmente pensare ad altro già quest’anno. La società ha in testa l’obiettivo di tornare a conquistare la promozione in B. Non so quando ciò avverrà, ma ci riproveremo di certo. Il lavoro che stanno svolgendo Scacchioli e D’Aniello è da elogiare. La città e i tifosi hanno dimostrato di poter salire di categoria. Non abbiamo mai smesso di programmare e pensare in grande. Il budget di questa stagione è di 3 milioni e 600 mila euro ed è una cifra importante. Il settore giovanile e il campo dell’Acquaviva (che Campitelli vuole in gestione, ndc) restano dei punti fermi del nostro progetto. Ringrazio chi si è abbonato – 611 le tessere vendute, record dell’era Campitelli, ndc) – e l’educazione e la vicinanza mostrate dai tifosi in questi mesi difficili».
Sul modulo 3-4-3, proposto da Vivarini con Arezzo e L’Aquila, Campitelli svela: «A me piacerebbe un 4-3-3, ma sono scelte che spettano al mister ed è giusto che sia così. Tocca a lui trovare un modulo che ci assicuri maggiore equilibrio. Vivarini gode della nostra totale fiducia e con lui, che è sotto contratto fino al 2017, è stato fatto un discorso a lunga scadenza. I tre attaccanti, comunque, dovranno esserci sempre. Questa squadra ha giocatori validi. Moreo, per esempio, è piaciuto anche a Sebastiani quando lo ha visto giocare all’Aquila».
VERSO RIMINI. Dopo il discorso di Campitelli la squadra ha ripreso ad allenarsi in vista della trasferta di sabato (ore 15) a Rimini. Il Teramo dovrà fronteggiare l’emergenza nel reparto arretrato per le squalifiche di Altobello e Perrotta e dell’infortunio di Speranza. Non sono da escludere novità tattiche - difesa a quattro? - e il lancio di qualche giocatore - Vitturini e Paolucci, per esempio - dall’inizio. Il baby portiere Alfredo Cannella, intanto, è stato convocato nella rappresentativa Under 18 per i quattro stage in programma tra oggi e il 9 dicembre a Roma e Cremona.
Gaetano Lombardino
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