L’ordine di Vivarini: bisogna crederci

Il tecnico: «Grande gara, pensiamo al San Marino». Di Giuseppe: «Sognare si può»
PIACENZA. Il Teramo torna dalla trasferta del Garilli con tre punti meritati, frutto delle robuste certezze che la squadra di Vincenzo Vivarini si è costruita fino ad oggi. I biancorossi mettono sotto il Pro Piacenza con le armi giuste: gioco organizzato, a tratti a memoria, corsa, qualità e già al 60' scorrono i titoli di coda su un confronto fuori portata per gli emiliani. «Abbiamo fatto una grande prestazione», spiega il tecnico Vivarini al termine della gara, «contro una squadra pericolosa perché prima della sconfitta di Savona aveva fatto tre vittorie consecutive e comunque non è mai semplice giocare contro le formazioni che lottano per la salvezza. Siamo stati bravi a curare alcuni aspetti particolari, ad esempio le loro accelerazioni, chiudendo gli spazi e disputando una partita attenta e ordinata». Un successo che proietta il Teramo in vetta alla classifica, a quota 58 punti, visto che l’Ascoli ha pareggiato 0-0 a Pontedera.
I risultati stanno dando ragione a Speranza e compagni. Non si nasconde il tecnico Vincenzo Vivarini e non potrebbe essere altrimenti. «A questo punto», prosegue senza mezzi termini l’allenatore ex Aprilia, «è ovvio che bisogna crederci, per questo ho detto ai ragazzi che la testa deve andare subito alla prossima partita. Questa squadra cresce giorno dopo giorno e ha acquisito una padronanza di palleggio e di gioco davvero importante. E' grazie a questa crescita i ragazzi hanno preso una grande consapevolezza dei loro mezzi, aiutati anche da un attacco che merita davvero altre categorie; tuttavia, come ho detto prima, adesso gli elogi devono finire perché la concentrazione deve essere rivolta al prossimo turno col San Marino (domenica ore 18, ndc)».
Parole che in sala stampa vengono sottolineate anche dal direttore sportivo del Teramo Marcello Di Giuseppe, coautore insieme a Vivarini del “miracolo” Teramo, che spera che il sogno possa trasformarsi in realtà. «Il Pro Piacenza è una formazione difficile da affrontare perché soffriamo particolarmente le squadre che tatticamente tengono i giocatori dietro alla linea della palla. Siamo perciò felici di quello che abbiamo fatto, siamo stati bravi ad affrontare la partita con molta pazienza attendendo il momento giusto per sbloccarla, dopodiché siamo stati perfetti nel gestire il vantaggio».
Ora una città intera crede nel sogno, anche se i primi a crederci sono gli uomini della società. «Ci crede la città e ci crediamo noi», conclude Marcello Di Giuseppe, «sappiamo che è un obiettivo che va costruito mattone dopo mattone; sappiamo quanto ci credono i nostri tifosi, la città e tutti quanti noi. E' chiaro quindi che adesso l'obiettivo è vincerle tutte per alimentare questo sogno, ma la partita vista qui a Piacenza mi lascia davvero ben sperare perché non è facile uscire dal Garilli con i tre punti».
Parole al miele e grande soddisfazione anche per il vicepresidente Ercole Cimini, che ha seguito la squadra a Piacenza, gustandosi questo tris dal vivo. «Più passa il tempo più questa squadra sa quello che vuole. Onestamente ci riempie d'orgoglio», dice con un largo sorriso il numero due del sodalizio teramano, «vincere partite come queste e uscire tra gli applausi del pubblico in generale vuol dire che giochiamo bene e ci viene riconosciuto. Sinceramente devo fare i complimenti a tutto lo staff tecnico perché in questa stagione ci sta facendo vivere un sogno inaspettato ma siamo felici di essere qui e di avere le carte in regola per giocarci tutto fino in fondo».

