L’orgoglio dello Iuttismaini: ultimo in classifica, ma primo nella graduatoria della coppa Disciplina

21 Febbraio 2018

Questione di punti di vista. Per molti, rimanere ancora fermi a quota zero (dopo 14 gare ed altrettante sconfitte rimediate), in fondo alla classifica del girone B del campionato di Terza categoria...

Questione di punti di vista. Per molti, rimanere ancora fermi a quota zero (dopo 14 gare ed altrettante sconfitte rimediate), in fondo alla classifica del girone B del campionato di Terza categoria di Pescara, sarebbe una tragedia. Una macchia indecorosa da cancellare in fretta. Non per la presidentessa dello Iuttismaini Morena Granchelli. Comunque orgogliosa dei suoi ragazzi, e per motivi più che condivisibili. «Sapevamo sin dall'inizio», spiega, «a cosa saremmo andati incontro. Da quando, nell'estate scorsa, abbiamo deciso di provare questa nuova esperienza, iscrivendoci ad un campionato dilettantistico. Lo Iuttismaini infatti, a differenza della quasi totalità delle altre squadre, è esclusivamente composto da studenti fuori sede iscritti alla Facoltà di Scienze Motorie dell'università di Chieti. E siccome in genere si gioca nei week-end, non c'è una sola partita in cui al nostro povero allenatore (Paolo Ferro, ndc) riesca di schierare lo stesso undici dell'incontro precedente. Anzi, a dirla tutta, è capitato anche di presentarci in campo con undici ragazzi (l'età media della rosa non supera i 23 anni, ndc ) in distinta, ed una volta addirittura in dieci... Questo perchè», prosegue la Granchelli, «molti di loro, una volta dati gli esami o completate le lezioni infrasettimanali, approfittano del fine settimana per tornare a casa, dalle famiglie. Ciònonostante, sono davvero pochi quelli che hanno smesso di venire al campo per gli allenamenti, tant'è che il dato distintivo della nostra compagine è appunto l'unità di gruppo».
Ma non solo, visto che tra i principi cardine seguiti dallo Iuttismaini ce n'è uno su cui la presidentessa non transige: «E' vero», conferma, «ed è l'aspetto comportamentale ed etico, dato che per noi e per loro la pratica sportiva è vista nel senso più nobile del termine. Certo, rincorrere la vittoria è l'auspicio di tutti, ma non ad ogni mezzo. Pur sapendo di essere tecnicamente inferiori a molte squadre, non ci ha infatti mai sfiorati l'idea di ricorrere al gioco duro per tentare di colmare tale gap. Ce la giochiamo a viso aperto con tutti e vinca il migliore. Del resto, al termine della stagione mancano ancora diverse partite e non è detto che, prima o poi, non si riesca a cancellare quello zero dalla classifica». E nel frattempo ci si consola con la Coppa Provincia: dieci giorni fa, in occasione della seconda giornata di gare, lo Iuttismaini ha infatti bloccato sul 2-2 nientemeno che il Collecorvino, capolista in campionato. Per non parlare poi del primato solitario nella classifica (provvisoria) della Coppa Disciplina. «La gioia più grande», sottolinea in chiusura Morena Granchelli, «che questi ragazzi potessero darmi. E non riuscendo a citarli tutti, mi limito a segnalare, oltre al portiere Vitale, al difensore Acciardi e alla punta Catalano, il nostro capitano Mattia Di Bartolomeo, che nello spogliatoio è il punto di riferimento di tutti, e l'unico con trascorsi importanti, nelle giovanili del Pescara». (s.d.c.)
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