L’orgoglio di Amadio: serie B meritata sul campo

Il brasiliano Empereur dal ritiro di Rivisondoli: «Difendere a tre o a quattro per me non è un problema»
RIVISONDOLI. Dopo la pioggia di gol contro i dilettanti dell’Alto Sangro, il Teramo tira il fiato. Ieri lo staff tecnico ha concesso una mezza giornata di riposo alla squadra, che si è allenata soltanto nel pomeriggio. Il programma tornerà a prevedere due sedute anche oggi, mentre domani, dopo il lavoro mattutino, nel pomeriggio ci sarà un secondo test amichevole. L’entusiasmo dei tifosi, che domenica hanno invaso Rivisondoli, ha colpito la squadra e anche chi, come Stefano Amadio, ha già imparato a conoscere il calore dei teramani: «Pensavo che l’entusiasmo si fosse un po’ spento», le parole del centrocampista in riferimento al processo, «non è così e credo che sia anche giusto, perché abbiamo dimostrato sul campo che la Lega Pro è stata vinta dalla squadra che ha meritato di più». I volti nuovi non mancano e Amadio è rimasto impressionato dai difensori: «Rigione ed Empereur sono forti», sottolinea il centrocampista, che tesse le lodi anche degli altri compagni («Il blocco dell’anno scorso è granitico, pertanto nessuno ha faticato ad inserirsi anche perché, oltre che ad essere ottimi giocatori, sono tutti dei bravi ragazzi»). Il faro della mediana teramana non ha paura della serie B: «E’ un campionato nuovo per tutti, anch’io voglio giocarmi le mie carte perché credo di essere all’altezza della situazione. L’obiettivo sarà la salvezza, ma abbiamo già dimostrato che con un grande gruppo e con una grande organizzazione si può arrivare lontano». Sulla stessa lunghezza d’onda Alan Empereur, difensore brasiliano arrivato in serie B dopo tanto settore giovanile ed un’esperienza da protagonista con la maglia dell’Ischia in Lega Pro: «Arrivo a Teramo con due anni di ritardo», rivela il classe 1994, «in quel periodo la Fiorentina non ha voluto lasciarmi andare dopo che in quel vivaio mi sono tolto tante soddisfazioni, giocando anche con Cenciarelli che conosco al pari di Da Silva».
Tatticamente, il difensore si mette a disposizione di Vivarini: «Posso giocare sia in una difesa a 3 che a 4, l’importante è assimilare in fretta le idee del mister perché il campionato di serie B è diverso da quello di Lega Pro. Ed essendo più lungo la concorrenza può soltanto fare bene». Empereur è consapevole che la squadra è ancora incompleta. «Arriveranno alcuni calciatori di categoria, adesso c’è un gruppo giovane che lavora con tanto entusiasmo».
Marco Santopaolo

