L’Uefa inserisce il Var agli Europei dopo gli errori a danno dell’Under 21

CLUJ (ROMANIA). «Ora bisogna lavorare soprattutto sulla testa». Paolo Nicolato sa che il compito più difficile verso il match con la Svizzera di domani (ore 18), già da dentro o fuori per l'Italia,...
CLUJ (ROMANIA). «Ora bisogna lavorare soprattutto sulla testa». Paolo Nicolato sa che il compito più difficile verso il match con la Svizzera di domani (ore 18), già da dentro o fuori per l'Italia, è aiutare la sua under 21 a rimuovere il modo in cui è maturata la sconfitta con la Francia, all'esordio nell'Europeo di Georgia e Romania. Agli azzurrini mancano un rigore e il gol del 2-2, negati da una terna arbitrale olandese non in serata e, per di più, priva dell'ausilio di Var e gol line technology. E la notizia che la Uefa, resasi conto della figuraccia, introdurrà l'assistenza video dai quarti di finale, suona un po’ come una beffa. «Bene, ma avrei preferito ci fosse già ieri sera» il commento del tecnico. Si corre ai ripari dunque. E viene in mente la profezia di Blatter, discusso presidente Fifa, che su un punto rimase sempre fermo: la tecnlogia non si può introdurre perché se c'è, deve esserci dalla finale dei mondiali all'ultima partita nell'ultimo paese Fifa, perché il calcio è solo uno. E giovedì, le immagini degli errori dell'olandese Lindhout sono sembrati appartenere a un altro sport, nell'era Var. Così la Uefa è stata costretta a fare retromarcia: dopo l'ok delle autorità locali, sarà la Uefa a finanziare l'istallazione della tecnlogia (non la gol line technology, che richiede troppo tempo) onde evitare il ripetersi di svarioni.

