L’unica variante è Manaj Gasperini fa turnover
L’attaccante albanese dall’inizio o durante la gara, ma sicuramente ci sarà L’ex cambia diverse pedine nell’Atalanta: a Pescara bei ricordi, torno volentieri
PESCARA. Di nuovo in campo a caccia dell’agognata prima vittoria casalinga. Nelle ultime 28 partite di serie A il Pescara ha vinto solo una volta, a tavolino contro il Sassuolo, ottenendo sei pareggi nel parziale. L’ultimo successo tra le mura amiche nella massima serie risale al 21 dicembre 2012: Pescara-Catania 2-1 con gol decisivo del brasiliano Togni in piena zona Cesarini. A distanza di quasi quattro anni la speranza è che l’Adriatico-Cornacchia possa rivivere una notte magica come allora. E per riuscirci Massimo Oddo ha intenzione di riproporre la squadra di domenica a Udine. A ben vedere l’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’impiego dell’attaccante albanese Rey Manaj che è tornato ad allenarsi con i compagni dopo il problema fisico lamentato durante la partita con il Chievo. Dall’inizio o durante la gara il suo utilizzo sembra scontato. Qualora il centravanti di proprietà dell’Inter dovesse partire titolare, Caprari scalerebbe nel ruolo di trequartista e Memushaj tornerebbe a centrocampo a scapito di Cristante che finirebbe in panchina. Altrimenti lo stesso undici di Udine con il 4-1-4-1 che altro non è una variante del 4-3-2-1 che è il marchio di fabbrica di Massimo Oddo. D’altronde, a parte il ritorno dalla squalifica del difensore Coda, l’infermeria resta ben affollata e il tecnico non ha grossi margini di manovra.
Sugli spalti sono attesi oltre diecimila spettatori. 2.025 sono i biglietti staccati alla vigilia, di cui 38 nel settore ospiti; in più gli 8.475 abbonati. Il dato di questa sera dovrebbe oscillare tra i 12.000 e i 13.000 paganti, quanto basta per assicurare una buona cornice di pubblico e il solito sostegno alla formazione di casa.
Qui Atalanta. L’ultimo passo falso risale al 21 settembre scorso, 1-0 in casa contro il Palermo. Nel frattempo, i nerazzurri hanno conquistato 10 punti nelle ultime quattro gare. Hanno battuto anche Napoli e Inter. E, soprattutto, hanno iniziato la serie positiva proprio a Pescara, nel posticipo del 26 settembre, vinto 3-1 contro il Crotone. D’altronde, Pescara è una città che evoca bei ricordi a Gian Piero Gasperini. «Era un po’ il miracolo sportivo dell’Abruzzo e quindi sono rimasto legato a questa terra. Ho vissuto momenti molto belli», ha ricordato ieri l’allenatore dell’Atalanta. Come dargli torto? 160 presenze e 21 gol tra il 1985 e il 1990 e una promozione in serie A con Giovanni Galeone nel 1987. Da queste parti torna volentieri, è una città che gli porta bene. A settembre la panchina dell’Atalanta iniziava a scricchiolare e proprio il colpo a spese del Crotone gli ha permmesso di scrollarsi di dosso dubbi e perplessità dell’ambiente bergamasco. «Il Pescara gioca un bel calcio, ha una sua identità precisa e ha messo in difficoltà tutti. Sta pagando un po’ il salto di categoria», ha detto Gasperini che questa sera non sarà in panchina per via della squalifica. «Ma non va sottovalutato». E poi una considerazione: «Dovremo stare attenti a Pescara perché queste sono partite-trappola», ha spiegato in conferenza stampa. «Noi però non sottovalutiamo mai nessuno. Il campionato finora ha detto che abbiamo perso punti con Palermo e Sampdoria e li abbiamo fatti con Napoli e Inter, quindi non si sa mai quello che può succedere».
Al posto di Gasperini questa sera in panchina il vice Tullio Gritti. Probabile turnover. Potrebbero giocare dall’inizio Pinilla, D’Alessandro, Grassi e Gagliardini.
@roccocoletti1
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