L’Unione L’Aquila vuole provare a fare la serie A

Rugby, via il presidente Anibaldi, la palla passa al vice Caporale. Il tecnico D’Antonio torna alle giovanili
L’AQUILA. Assemblea e consiglio di Amministrazione per l’Unione Rugby L’Aquila si sono riuniti ieri fino a tarda sera per stabilire che cosa fare in vista dell’inizio della stagione. Attese soprattutto le comunicazioni del presidente Pierfrancesco Anibaldi che, dopo l'incontro della settimana scorsa con alcuni imprenditori, si è dimesso dalla carica (come preannunciato), assunta a dicembre in sostituzione di Gianpaolo de Rubeis. Le sue funzioni saranno prese in carico dal vice presidente Nicola Caporale. Toccherà a lui coordinare il lavoro per tentare di allestire una squadra competitiva. Il primo ostacolo è proprio la ricerca dei giocatori che nel frattempo hanno preso altre strade. Le divergenze e i problemi emersi in questo anno di vita tra le quattro società fondatrici dell’Unione (Gran Sasso, Polisportiva, Vecchie Fiamme e L’Aquila Neroverde) porteranno inevitabilmente alla fine del progetto, ma l'Unione deve rimane in vita se vuole disputare il campionato di serie A, dove è iscritta nel girone 3 con l’esordio previsto il 20 ottobre in trasferta sul campo della neopromossa Napoli Afragola. Sarebbe infatti, per tutto il movimento, una grande sconfitta perdere, per il secondo anno consecutivo, il titolo sportivo della serie A (portato in dote dalla Gran Sasso), dopo il ritiro la scorsa estate de L'Aquila Rugby club, sostituita dalla federazione con il ripescaggio dell'Alghero.
Intanto il tecnico Roberto D’Antonio, che la scorsa stagione ha centrato la salvezza, ha comunicato di voler tornare ad allenare il settore giovanile «per motivi personali; torno ad allenare i ragazzi delle under», ha scritto in un messaggio ai suoi ragazzi prima di passare alla formazione under 16, «è stato un anno duro, ma molto interessante e formativo. Colgo l'occasione per ringraziarvi tutti per la disponibilità e per aver portato a termine un campionato dove si poteva fare di più, ma che secondo il mio modesto parere vi ha visti confrontarvi alla pari con tutti. Spero possiate ripartire da questa consapevolezza e nello stesso tempo mi auguro che possiate difendere questo gruppo da tutto e da tutti. Restate uniti, come nell'ultima partita e tutto si potrà ottenere. Siate squadra e combattete come non mai». Nonostante le mille difficoltà non perde le speranze di disputare la serie A il presidente della polisportiva L’Aquila Paolo Mariani. Tra gli atleti sentiti negli ultimi giorni, per verificarne la disponibilità al ritorno anche i “pescaresi” Alberto Santavenere, Riccardo e Alessio Di Febo, Lorenzo Frassanito e Francesco Pompeo, quest'ultimo però dovrebbe andare a studiare a Teramo.
Tommaso Cantalini
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