La A si divide un miliardo Più soldi alle retrocesse

27 Febbraio 2016

Le squadre che scenderanno in B avranno un “paracadute” che sale da 30 milioni fino a un massimo di 60. Aumenterà il dislivello con gli altri club della cadetteria

MILANO. «Habemus Papam»: la Lega serie A ha trovato l'intesa per la ripartizione dei diritti tv del triennio 2015-2018, ma solo per la stagione in corso. Un accordo “ponte”, con diciotto voti a favore e i due contrari di Palermo e Chievo, su circa 1000 milioni di euro (al netto della mutualità) e sulla distribuzione dei ricavi incrementati che ammontano a circa 100 milioni di euro. La principale novità è il raddoppio della cifra del “paracadute” per le retrocesse fino ad un massimo di 60 milioni di euro. Nel precedente triennio, infatti, ammontava a 30 milioni. Un fatto che crea una certa preoccupazione all' interno della serie B che il prossimo anno si troverà tre squadre con budget molto superiori rispetto alla media. Quella di ieri è stata la quinta assemblea, dopo quelle del 15 e del 29 gennaio e del 5, 12 febbraio, necessaria per raggiungere l'accordo tra i venti club. Le società si sono ritrovate ieri mattina alle 11 e, dopo quattro ore di riunioni separate: da una parte le sei big (Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina, Inter e Milan) dall'altra le medio-piccole, hanno votato l'accordo. Contrari Palermo e Chievo, rispettivamente alla sedicesima e dodicesima posizione della classifica, con i rossoneri in lotta per la salvezza insieme a Verona, Carpi, Frosinone e Sampdoria. Ad annunciare l'intesa è stato prima il presidente del Genoa Preziosi, poi gli ha fatto eco il patron del Napoli De Laurentiis: «Habemus Papam, è fatta». Ad entrare nel dettaglio l'ad del Milan Galliani: «L'accordo è per il 2015-2016, diciotto voti a favore e due contrari». Infine il presidente della serie A Beretta è entrato nel dettaglio: «C'è una delibera di ripartizione per la stagione in corso che distribuisce in maniera equilibrata le risorse incrementali che vengono dai nuovi contratti». Le risorse incrementali sono state divise tra la quota “paracadute” destinata ai club retrocessi (in base agli anni di permanenza in A) e i “coefficienti” distribuiti alle squadre in base alla classifica.

Parole dure di De Laurentiis, all'ingresso in Lega, che vuole porre la lente sulla vendita dei diritti tv all'estero: «Ci sarebbe da fare un'indagine da Procura sul mercato estero. Per quale motivo in Spagna si vendono a tre volte tanto che in Italia? In Spagna, levando Real Madrid e Barcellona, il resto non vale come o più dell'Italia. Perché dobbiamo essere a un terzo o a un quarto della Spagna? Qualcosa non funziona, sono quelle cose cui probabilmente va messa una lente di ingrandimento». Anche il presidente dell'Inter Erick Thohir è intervenuto in Lega, salvo poi lasciare all'ad Bolingbroke il compito di rappresentare il club nerazzurro nell'assemblea. Thohir ha varie proposte per il campionato italiano, dalla variazione degli orari delle partite al trasferimento di alcune partite all'estero.

Gli Europei su Sky. E’ ufficiale: Sky trasmetterà tutte le 51 gare degli Europei 2016, 24 in esclusiva. Saranno 27, invece, le partite (tra cui quelle dell’Italia) che andranno in chiaro anche sulla Rai.