La “banda bassotti” sfida i giganti lariani

15 Novembre 2015

Lapadula vuole riprendersi lo scettro dei cannonieri e guida l’attacco comprendente Caprari e Benali contro la difesa di marcantoni di Festa

PESCARA. Riprendersi lo scettro dei bomber. È questo l’obiettivo di Gianluca Lapadula che fino a ieri pomeriggio era il capocannoniere della serie B insieme al cagliaritano Diego Farias, al bresciano Alexandre Geijo e al livornese Daniele Vantaggiato. Quest’ultimo, grazie alla rete del pareggio (2-2) contro il Vicenza, segnata a venti minuti dalla fine, si è portato a quota 7, ma Lapadula oggi pomeriggio a Como proverà quantomeno a riagguantare il centravanti dei toscani. Con 6 gol l’attaccante biancazzurro è stato protagonista di tante partite fin qui disputate. Soltanto in una circostanza (ad Ascoli) una sua rete non è bastata per portare a casa un risultato positivo. Le altre 5, invece, hanno spianato la strada ai successi contro Cagliari, Trapani e Crotone, e al pareggio in trasferta a Vicenza. Ha messo il pallone dentro in tutti i modi (destro, sinistro, di testa) e non bisogna dimenticare che, a differenza dei suoi rivali, Lapadula sta lottando per conquistare il trono dei cannonieri senza essere il rigorista della squadra. Di sicuro il bomber torinese è l’uomo in più del Delfino in questo avvio di stagione. Senza i suoi guizzi l’undici di Massimo Oddo è riuscito a vincere una sola volta in casa contro la Pro Vercelli grazie all’acuto di Luca Forte. Non bisogna allarmarsi, però un minimo di preoccupazione c’è perché nelle ultime due gare, nelle quali è rimasto all’asciutto, il Delfino è tornato a casa a mani vuote. A Como il 25enne farà di tutto per dimostrare di non avere le polveri bagnate. Dovrà lottare contro i giganti della retroguardia comasca che quantomeno per stazza fisica hanno pochi eguali nella cadetteria: Borghese è alto 197 centimetri, Giosa 186 o, se dovesse giocare, Cassetti 187. Di sicuro Lapadula non si farà impensierire dalla mole dei suoi avversari. Finora ha sempre duellato con ardore mostrando capacità agonistiche invidiabili. Toccherà a lui difendere i palloni e attaccare gli spazi cercando di sfruttare il sostegno di Caprari e Benali. Al Sinigaglia, infatti, in avanti andrà in scena il ritorno all’opera della “Banda Bassotti” che aveva incantato la platea con giocate di qualità timbrando i tre successi consecutivi contro Trapani, Pro Vercelli e Crotone. Contro l’undici di Festa il trio proverà a ripetersi sfruttando la propria imprevedibilità e un tasso tecnico superiore. A meno che Oddo non sorprenda tutti (ancora una volta!) rilanciando Cocco per dare maggiore peso al reparto. Sarebbe la mossa giusta? In questo momento pare di no. Ma se il Pescara vorrà essere protagonista fino alla fine del torneo non potrà fare a meno dei gol dell’ex vicentino. (g.t.)

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