La “cantera” del Pescara è un valore aggiunto

10 Aprile 2016

I difensori Vitturini e Ventola sono gli ultimi prodotti di un settore giovanile che sforna plusvalenze e dà il suo apporto anche nella corsa ai play off

PESCARA. Il Pescara si gode i gioielli della "cantera". Davide Vitturini e Christian Ventola hanno fatto incetta di elogi al termine della gara di Avellino. Dirigenti, allenatore, compagni di squadra e tifosi. Tutti si sono affrettati a complimentarsi con i due baby classe 1997. Davide e Christian, prodotti del settore giovanile, hanno sfruttato la chance non facendo rimpiangere i titolarissimi Zampano e Crescenzi. Le numerose assenze nel reparto arretrato hanno spianato la strada al loro impiego e i due ragazzini non si sono tirati indietro. Vitturini, ormai, non è più una sorpresa. Dalla scorsa stagione è nel giro della prima squadra (esordì con Marco Baroni in Tim Cup e in serie B) e da qualche anno è un punto fermo delle nazionali giovanili. Al contrario, Ventola è il volto nuovo del Delfino. Si tratta del 34° calciatore schierato da Oddo nel torneo in corso. Un vero e proprio jolly in grado di ricoprire tanti ruoli: esterno in difesa o a centrocampo, mezzala o interno. Qualsiasi posizione gli venga assegnata, l'apporto di Christian è sempre di alto livello. Ad Avellino nel primo tempo ha messo la museruola e Roberto Insigne affidandosi alle sue armi migliori: rapidità, grinta e forza esplosiva. Nella ripresa è andato un paio di volte in affanno, quando dalle sue parti è transitato un certo Gigi Castaldo, uno che in carriera ha realizzato quasi 100 gol, ma che non è arrivato in A solo per una scelta di vita preferendo rimanere a giocare in Campania. In realtà Ventola non è un terzino sinistro di ruolo, ma alla fine è rimasto in campo per tutta la partita meritandosi la sufficienza piena. Stesso discorso per Vitturini che ancora una volta ha mostrato le sue qualità. Ordinato, freddo e mai disattento, ha presidiato con estrema efficacia la sua zona di competenza. Alla fine, dopo il successo contro il Como, in Irpinia sono arrivati altri tre punti fondamentali per la corsa ai play off. Una vittoria nel segno dei baby cresciuti da queste parti e pescati in società dilettantistiche: Vitturini dal Villa Raspa, Ventola dall'Internazionale Durini Pescara.

Un epilogo splendido che inorgoglisce il responsabile del vivaio del Delfino, Ferdinando Ruffini, e il coordinatore tecnico delle rappresentative giovanili, Antonio Di Battista. Due ragazzi, assicurano i dirigenti, di grande spessore morale. Vitturini frequenta l'ultimo anno del Liceo Classico Gabriele D'Annunzio di Pescara. Essendo tifosissimo della Roma, i suoi idoli sono Francesco Totti e Maicon che ricopre il suo stesso ruolo, mentre Ventola studia Ragioneria all'istituto Mecenate di Pescara e i suoi modelli sono Alessandro Florenzi e l'ex interista Javier Zanetti. La splendida serata dei giovani biancazzurri è stata completata dall'ottima prestazione di Rolando Mandragora, anche lui 19enne, sempre più leader della difesa, orfana di Hugo Campagnaro. Le altre note liete riguardano il romeno Alexandru Mitrita, classe 1995, al suo primo gol in Italia, e il 23enne Gianluca Caprari, diventato insieme a Gianluca Lapadula il calciatore di punta del Delfino. Ad Avellino ha realizzato la sua undicesima rete in campionato ribadendo che quella in corso è la stagione della sua consacrazione. Peccato che l'exploit in terra irpina non abbia cambiato di molto lo scenario in classifica. Stavolta i risultati non hanno dato una mano ai ragazzi di Oddo che dovranno lottare fino alla fine per guadagnarsi un posto nobile nella griglia play off. Il Pescara occupa la settima posizione e venerdì contro il Cesena (sesto grazie al successo dell’andata) è in programma il primo di quattro scontri diretti consecutivi. Dopo il match contro i romagnoli, il Delfino affronterà lo Spezia in trasferta, poi il Brescia all'Adriatico e, infine, l'Entella fuori casa il prossimo 30 aprile. Quattro sfide in due settimane, poi sarà più facile capire il futuro dei biancazzurri.

Giovanni Tontodonati

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