La capolista Roseto blinda coach Quaglia e si coccola Amoroso

3 Gennaio 2022

Il presidente Ciafardoni: momento felice, ma siamo cauti Attesa sul mercato per Seck. Alle partite solo 1.400 tifosi 

ROSETO. Torna oggi ad allenarsi la Liofilchem Roseto, che vuol continuare anche nel 2022 con quello splendido ruolino di marcia che, quando mancano ancora due turni alla fine del girone di andata, l’hanno già promossa al primo posto matematico al giro di boa del campionato, una pole position che fa già staccare biancazzurri il biglietto per le finali di Coppa Italia.
Positivo ma attento è il presidente, Ernesto Ciafardoni: «Guardiamo all’anno nuovo con grande convinzione. Siamo in un momento di grande felicità ma siamo uomini di sport e sappiamo di non aver ancora fatto nulla». L’incognita è nella data di ripartenza: «Siamo col fiato sospeso per capire le istruzioni che ci arriveranno da Lega e Federazione. Di sicuro c’è già in essere la riduzione della capienza dei palazzetti al 35% della capacità totale». Sui 4.000 posti del PalaMaggetti significa consentire l’accesso alle tribune a soli 1.400 tifosi. «Non posso commentare le misure del governo: chiaro però, che queste restrizioni non sono piacevoli da subire, soprattutto per il nostro pubblico che stava riempiendo le tribune del palazzetto».
Meglio pensare allora alle note positive: finora Roseto ha la più alta percentuale nei tiri da 2 e 3 punti in tutti e 4 i gironi della serie B. E poi ci sono le prestazioni di un Valerio Amoroso immarcabile, non per nulla fresco Mvp di novembre e di dicembre: «Lui è la nostra motrice, ma sa pure essere un gran bel rimorchio», sorride Ciafardoni, «sfrutta alla perfezione il lavoro dello staff tecnico e dei compagni di squadra, che sanno metterlo in condizione di giocare al meglio: è entrato alla grande in una seconda parte di carriera che potrà durare più a lungo di quanto si pensi». Ovviamente sempre in maglia biancazzurra.
Anche su coach Quaglia, Ciafardoni ha le idee chiare: «Da esordiente sta facendo parlare di sé, in futuro in molti gli metteranno gli occhi addosso, ma noi vogliamo tenercelo stretto per anni». Niente male considerando che il coach ha già un pluriennale, pur con delle uscite: è il segno che Roseto guarda lontano, tra progettazione e programmazione.
Mentre oggi tornerà in gruppo Capitan Ruggiero, ci si aspetta dal mercato l’arrivo come ciliegina sulla torta di un lungo under. Si attende insomma che da Piacenza arrivi il disco verde per quel Seck tanto inseguito: possibile ci sia però tanto da aspettare, ma la pazienza dei rosetani è a prova di bomba. Il ritorno di Mei resta quindi l’unico movimento in entrata, un’occasione colta al volo come racconta il presidente biancazzurro: «Un’opportunità su cui ci siamo lanciati solo perché era Mei, non cercavamo un sostituto di Turel. Poi abbiamo preso una decisione, ma a nome del club ringrazio comunque Turel per la sua professionalità: è stato importante per noi, soprattutto nelle ultime due vittorie prima delle vacanze di Natale. Le strade si separano, ma la stima resta intatta».
Marco Rapone
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