La carica dei 1.200 per la Sieco verso l’A2

18 Aprile 2023

Sabato pienone al palasport di Ortona (dopo il successo ottenuto a Fano) per la partita che può regalare la promozione

ORTONA. Un’impresa. Un altro passo verso il ritorno in A2. La Sieco Impavioda (3-2) ha vinto gara 1 della sfida promozione (tra le due vincitrici dei gironi di A3) a Fano e sabato (ore 20,30), a Ortona, in caso di vittoria (con qualsiasi risultato), potrà festeggiare l’approdo nella seconda serie nazionale. Biglietti a due euro già in prevendita, si prevede un altro pienone, circa 1.200 spettatori, come contro Catania. A Fano erano oltre cento i tifosi ortonesi. «Facevano un casino impressionante», racconta Matteo Bertoli, lo schiacciatore della Sieco Impavida, «non so come, ma si sentivano solo loro. Nonostante ci fossero oltre mille persone». E sabato il fattore campo potrà fare la differenza. «Mi aspetto una bolgia in grado di caricarci e trascinarci», sostiene Bertoli, «mi piace che il tifo ortonese si sia risvegliato. Come contro Catania ci darà una grossa mano. C’è entusiasmo in città e questo ci riempie di orgoglio». Bertoli con la mente torna alla gara di Fano. «Non molliamo mai, riusciamo a restare sempre in partita, anche quando sembra tutto perso», racconta lo schiacciatore figlio d’arte, «il primo set credevano di averlo già vinto. E sul 22-17 per loro va in battuta Marshall che la vince da solo. Che fenomeno Leo! Ha fatto delle cose eccezionali». Partita d’altri tempi, spettacolare con la Sieco che vince il quarto set 29-27 e il tie break addirittura 23-21 con Marshall a fare la differenza nei momenti decisivi. Eccolo l’italo-cubano che ha strappato applausi a scena aperta a Fano. Addirittura anche quelli del tecnico della Vigilar Fano Castellano su un pallone impossibile che il 43enne schiacciatore ha messo a terra. «È stata una bella vittoria di squadra», la premessa di Marshall, «ho ancora voglia di giocare e l’età non mi pesa, perché mi diverto ancora. È accaduto anche a Fano. Loro pensavano di batterci. L’hanno pensato prima e durante la partita, ma noi siamo rimasti sempre vivi. Non abbiamo mollato mai». Bertoli gli fa eco: «Siamo riusciti a non mollare mai, come abbiamo fatto per tutta la stagione». E poi ancora Marshall: «In queste gare importanti se sei giovane devi trovare conforto nei compagni e se sei esperto devi dare tranquillità alla squadra». L’italo-cubano pensa alla gara di sabato: «Concentrati dalla prima all’ultima palla». Bertoli lo asseconda: «Si ricomincia daccapo. Loro sono forti, tirano bordate in battuta, ma noi avremo il pubblico a spingerci verso un sogno che abbiamo coltivato in tutti questi mesi in cui tanta gente ci dava per spacciati. Noi siamo la Sieco Impavida, non muoriamo mai». Un po’ lo spirito di una squadra che ha risvegliato l’orgoglio cittadino per la pallavolo. «Vincere a Fano non era facile», il pensiero del coach degli ortonesi Nunzio Lanci, «è una sfida che si gioca sul filo dell’equilibrio. Sembra una banalità, ma decidono i dettagli. Anzi gli errori, perché vince chi ne commette di meno. Si riparte daccapo, guai a pensare di essere in vantaggio. La partita ricomincia da 0-0». L’eventuale bella, in caso di vittoria di Fano, si giocherebbe martedì 25 aprile alle ore 19 al Pala Allende, nelle Marche. A Ortona sperano non ce ne sia bisogno. La vincente sarà promossa in A2, la perdente avrà un’altra chance: rientrerà nei play off in corso, dalla semifinale. Play off in cui è impegnata l’Abba Pineto che domani, in casa, affronterà Tuscania.
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