La delusione di Colombo: atteggiamento sbagliato

3 Novembre 2022

L’allenatore non digerisce la sconfitta: «Mi aspettavo più fame da parte di tutti Mi auguro che questo risultato ci serva da lezione». Crecco: puniti dagli episodi

PESCARA . «Sono arrabbiato per l’atteggiamento, non per l’eliminazione». Il Pescara saluta la Coppa Italia, Alberto Colombo accetta il verdetto, ma fa una tiratina di orecchie alla squadra. L’accesso agli ottavi di finale avrebbe garantito altre occasioni ai giocatori che solitamente hanno poco spazio, invece molti ieri non hanno sfruttato la chance facendo indispettire l’allenatore biancazzurro.
«Mi aspettavo più fame», attacca Colombo, «l’errore tecnico può essere perdonato, però non accetto la mancanza di determinazione. Ovviamente non bisogna generalizzare. Faccio un esempio, non potevo pretendere da Crescenzi o da Crecco una prova superlativa, visto che fisicamente non sono ancora al top. Da altri, invece, mi sarei aspettato una prestazione diversa. Chi finora ha avuto meno opportunità di mettersi in mostra avrebbe dovuto dimostrarmi che sto sbagliando le scelte. Non metto la croce su nessuno, ma faccio le dovute considerazioni. Ripeto, accetto l’errore tecnico, ma non si può sbagliare l’atteggiamento. Rispetto al Pescara, i nostri avversari hanno desiderato di più il passaggio del turno. E alla fine la vittoria del Gubbio è meritata, nonostante la mia squadra sia stata penalizzata da qualche episodio». Lo sfogo è anche un invito a non abbassare la guardia e a non commettere più simili errori in futuro. «Non dobbiamo fare drammi, bisogna solo trarre i giusti insegnamenti da questa partita e mi auguro che la sconfitta ci serva da lezione».
Non c’è tempo da perdere, si pensa già al campionato. Domenica (ore 14,30) all’Adriatico arriva la Gelbison. Serve una vittoria per accorciare le distanze da Catanzaro e Crotone che si sfideranno nello scontro al vertice. «Sarà una partita simile a quella di oggi (ieri, ndc), la Gelbison ha subìto solo due gol in trasferta, trovare gli spazi non sarà facile, dovremo avere pazienza».
Il ritorno di Crecco. A distanza di quasi sette mesi Luca Crecco è tornato a giocare una partita intera. L’ultima, prima dell’infortunio alla rotula, l’aveva disputata lo scorso 6 aprile con la maglia del Vicenza contro il Crotone. «Sono contento per avere retto tutti i 90 minuti», dice il centrocampista del Pescara, «ma non posso gioire fino in fondo perché l’eliminazione fa male. Dispiace, volevamo andare avanti in Coppa, purtroppo siamo stati puniti dagli episodi. Noi abbiamo avuto più occasioni, però il Gubbio è stato superiore a livello grinta e cattiveria agonistica. Voltiamo pagina e pensiamo al campionato, domenica dobbiamo battere la Gelbison a tutti i costi». Deluso anche Matteo Saccani. «Forse siamo mancati a livello di concentrazione», il commento del terzino biancazzurro, «eravamo poco lucidi, inconsciamente abbiamo sottovalutato l’impegno e l’avversario. Il Gubbio ha giocato con più ardore, ma è pur vero che noi ci siamo espressi al di sotto delle nostre potenzialità».
Braglia esulta. «Sono contento, i ragazzi scesi in campo oggi (ieri, ndc) finora hanno avuto poco spazio e mi hanno dato risposte importanti, giocando un’ottima gara contro una grande squadra», le parole del tecnico del Gubbio. «Il Pescara? Ho detto a Colombo di credere nella promozione, forse lui avrà fatto gli scongiuri, ma questo è il mio pensiero, il Pescara ha le armi per lottare contro Catanzaro e Crotone». L’ex allenatore del Chieti spende belle parole sull’Abruzzo. «Ci torno sempre volentieri, a Chieti ho trascorso due anni bellissimi e ho tanti amici abruzzesi».
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.