La difesa regge, le punte non incidono
Fiorillo decisivo in un paio di occasioni. A centrocampo Palazzi e Brugman non convincono. Cappelluzzo anonimo
7 fiorillo. Il migliore in campo. E non è la prima volta che gli accade in questa stagione. Decisivo in almeno un paio di occasioni, tradito da una deviazione (di Pettinari) in barriera in occasione del gol di Brienza.
6 zampano. Buona prestazione nella notte del San Nicola. Non al livello dello Zampano di due anni fa, ma il terzino genovese tiene botta contro Improta. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza nella fase difensiva. Limita le incursioni in avanti. Che restano il suo forte.
6 Crescenzi (dal 27’ st). Ha un buon impatto sulla partita. Nel finale di spinge in avanti e cerca anche la gloria personale con una conclusione dal limite respinta da Micai.
6 fornasier. Regge l’urto degli attaccanti baresi e nel primo tempo è protagonista anche di un salvataggio su Cissè. Si fa valere nel gioco aereo.
6 perrotta. Torna in campo dall’inizio al centro della difesa e non sfigura affatto. Mostra i muscoli al cospetto di Cissè e compagni, tiene botta anche nei momenti più difficili. Si becca un’ammonizione “severa” per un fallo su Anderson.
6 mazzotta. Dalle sue parti agisce Galano, uno che ha il gol facile. Eppure lo limita nel migliore dei modi. Soffre, stringe i denti, ma non molla di un centimetro. E, nel finale, impensierisce anche Micai.
5,5 palazzi. Fa legna in mezzo al campo. Più quantità che qualità. E’ generoso e grintoso. Da rivedere sul piano tecnico. Magari qualche sortita in più in avanti avrebbe reso Zeman più felice.
5,5 valzania (dal 27’ st). Non ha un buon impatto sulla partita. Generoso, ma impreciso.
6 carraro. Per un’ora dimostra qualità e personalità. Il regista di proprietà dell’Inter gioca a testa alta e nel secondo tempo con una verticalizzazione mette Mancuso davanti al portiere. Nel finale va in debito d’ossigeno e scompare dal vivo del gioco.
5,5 Brugman. Gioca con troppa sufficienza. E’ lecito attendersi qualcosa in più, visto che ha nelle corde un rendimento di gran lunga migliore.
5 mancuso. Male. Zeman lo mette a sinistra, anche se spesso l’attaccante milanese gioca a destra. Davanti non incide ed è spesso costretto a rincorrere lo scatenato Anderson. Una serata negativa.
6 pettinari. Non tira mai in porta, ma è protagonista di un buon primo tempo in cui si fa notare per i palloni recuperati e per la vivacità su tutto il fronte d’attacco. Ma nella ripresa anche lui fatica.
5,5 del sole. Torna titolare al posto di Capone (impegnato nell’under 19), ma non lascia il segno negli ultimi venti metri. Il 19enne napoletano si sacrifica molto in fase di ripiegamento, però quando ha la palla tra i piedi non riesce a incidere. Ha nelle corde colpi decisivi che fatica a esprimere.
5 cappelluzzo (dal 18’ st). Un centravanti piazzato a fare l’esterno (e Ganz ancora in panchina!). Nessuno si accorge della sua presenza in campo. Anonimo e deludente.
6 zampano. Buona prestazione nella notte del San Nicola. Non al livello dello Zampano di due anni fa, ma il terzino genovese tiene botta contro Improta. Attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza nella fase difensiva. Limita le incursioni in avanti. Che restano il suo forte.
6 Crescenzi (dal 27’ st). Ha un buon impatto sulla partita. Nel finale di spinge in avanti e cerca anche la gloria personale con una conclusione dal limite respinta da Micai.
6 fornasier. Regge l’urto degli attaccanti baresi e nel primo tempo è protagonista anche di un salvataggio su Cissè. Si fa valere nel gioco aereo.
6 perrotta. Torna in campo dall’inizio al centro della difesa e non sfigura affatto. Mostra i muscoli al cospetto di Cissè e compagni, tiene botta anche nei momenti più difficili. Si becca un’ammonizione “severa” per un fallo su Anderson.
6 mazzotta. Dalle sue parti agisce Galano, uno che ha il gol facile. Eppure lo limita nel migliore dei modi. Soffre, stringe i denti, ma non molla di un centimetro. E, nel finale, impensierisce anche Micai.
5,5 palazzi. Fa legna in mezzo al campo. Più quantità che qualità. E’ generoso e grintoso. Da rivedere sul piano tecnico. Magari qualche sortita in più in avanti avrebbe reso Zeman più felice.
5,5 valzania (dal 27’ st). Non ha un buon impatto sulla partita. Generoso, ma impreciso.
6 carraro. Per un’ora dimostra qualità e personalità. Il regista di proprietà dell’Inter gioca a testa alta e nel secondo tempo con una verticalizzazione mette Mancuso davanti al portiere. Nel finale va in debito d’ossigeno e scompare dal vivo del gioco.
5,5 Brugman. Gioca con troppa sufficienza. E’ lecito attendersi qualcosa in più, visto che ha nelle corde un rendimento di gran lunga migliore.
5 mancuso. Male. Zeman lo mette a sinistra, anche se spesso l’attaccante milanese gioca a destra. Davanti non incide ed è spesso costretto a rincorrere lo scatenato Anderson. Una serata negativa.
6 pettinari. Non tira mai in porta, ma è protagonista di un buon primo tempo in cui si fa notare per i palloni recuperati e per la vivacità su tutto il fronte d’attacco. Ma nella ripresa anche lui fatica.
5,5 del sole. Torna titolare al posto di Capone (impegnato nell’under 19), ma non lascia il segno negli ultimi venti metri. Il 19enne napoletano si sacrifica molto in fase di ripiegamento, però quando ha la palla tra i piedi non riesce a incidere. Ha nelle corde colpi decisivi che fatica a esprimere.
5 cappelluzzo (dal 18’ st). Un centravanti piazzato a fare l’esterno (e Ganz ancora in panchina!). Nessuno si accorge della sua presenza in campo. Anonimo e deludente.

