LA DITTATURA JUVE E UNA SERIE A CREDIBILE
La sensazione è che la tanto decantata cultura sportiva stia riacquistando credibilità in Italia. Se ne parla tanto, spesso in termini negativi. Ma quello che sta accadendo in serie A fa ben sperare...
La sensazione è che la tanto decantata cultura sportiva stia riacquistando credibilità in Italia. Se ne parla tanto, spesso in termini negativi. Ma quello che sta accadendo in serie A fa ben sperare e regala fiducia. Scudetto assegnato - alla Juventus per la settima stagione di fila - nella penultima giornata, ma per la terza squadra qualificata (le altre due sono Napoli e Roma) alla fase a gironi della Champions League bisognerà aspettare l’ultima di campionato che metterà di fronte Lazio e Inter. Alla squadra di Inzaghi basterà un pareggio per tagliare il traguardo, ai nerazzurri invece servirà la vittoria per centrare l’obiettivo stagionale. Tutto ancora da giocare anche per l’Europa League e per l’ultimo posto (Benevento e Verona sono già retrocessi) che porta dritto alla serie B. Al momento è il Crotone terz’ultimo che domenica giocherà a Napoli. Giochi aperti, più che mai incerti sia nelle zone alte che basse della classifica. Questo grazie a quella cultura sportiva che sta tornando di moda più che mai. Vedere il Sassuolo giocarsela fino alla fine a Milano contro l’Inter è il miglior segnale di fiducia che si possa dare. Vedere lottare fino alla fine squadre che non hanno particolari interessi di classifica è un messaggio importante per il calcio. Certo, dovrebbe essere la normalità. Ma visto che così a volte non è stato vale la pena sottolineare il ritorno ai valori base dello sport. Il bello del campo fa a cazzotti con le lotte nella stanza dei bottoni: la guerra intestina per il controllo della governance della federazione e quella per diritti televisivi per il prossimo triennio. Ad oggi, infatti, non si sa ancora dove sarà possibile vedere - e a quale prezzo - le immagini del prossimo campionato. La lotta per il controllo dei diritti televisivi va avanti a suon di ricorsi e di milioni di euro. Nel frattempo, la Juventus continua a dettare legge in mezzo al campo. È arrivato il settimo scudetto di fila, il 34° dell’albo d’oro. Un’egemonia che ha vacillato per via dell’impressionante campionato del Napoli. Ma nel momento decisivo della stagione i colpi dei singoli, la profondità della rosa e l’arte della gestione delle risorse umane di Massimiliano Allegri hanno fatto la differenza. Rinsaldando la dittatura calcistica bianconera.
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