La famiglia di Tevez paga e i rapitori lasciano il papà

30 Luglio 2014

L’attaccante della Juventus in ansia per il sequestro-lampo del genitore adottivo Prima decide di partire, poi si ferma. Stasera amichevole dei bianconeri a Cesena

TORINO. La paura, poi il sollievo. Sono state ore drammatiche quelle vissute ieri da Carlos Tevez, raggiunto a Torino dalla terribile notizia del rapimento del padre adottivo. Segundo Tevez – anche se inizialmente era stato identificato come Juan Carlos Cabrera che era il papà biologico – è stato liberato dopo essere rimasto nelle mani dei sequestratori per circa otto ore. Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo era al volante della sua auto, una Volkswagen Vento bianca, quando verso le 8 del mattino è stato intercettato da tre malviventi, a bordo di due veicoli, a Moron, nella zona ovest di Buenos Aires. Secondo gli inquirenti, la loro volontà era impossessarsi dell’auto, ma, scoperto che si trattava del padre dell’attaccante argentino, hanno cambiato il piano, optando per il sequestro. A quel punto ci sarebbero state due telefonate per chiedere il riscatto: la prima alla nuora, la seconda a un altro familiare mentre un paio d’ore dopo veniva trovata l’auto del papà di Tevez a Villa Devoto, uno dei quartieri della capitale argentina e dove risiedono i familiari del calciatore. La richiesta del riscatto sarebbe stata «milionaria» (si parla di 2 milioni di pesos, equivalenti a circa 180mila euro) anche se alla fine i rapitori si sarebbero accontentati di una cifra inferiore (400mila pesos, poco più di 35mila euro). Il pagamento sarebbe stato effettuato fra San Martin e General Paz e la vittima è stata liberata nei pressi e poi portata a casa. «Sta bene», ha confermato prima il legale della famiglia Tevez, Gustavo Galasso, e poi Sergio Berni, segretario per la Sicurezza della nazione, che ha anche confermato il pagamento del riscatto «perché il protocollo prevede come priorità la tutela dell’integrità della vittima». Berni ha anche assicurato che le autorità lavoreranno ora per identificare i responsabili mentre Carlos Tevez ha deciso di rimanere a Torino.

Il giocatore - che avrebbe avuto anche modo di parlare col padre mentre era in mano ai rapitori - aveva deciso di partire alla volta dell’Argentina per seguire da vicino la vicenda, tanto che non era stato convocato dalla Juventus per l’amichevole di stasera (ore 20,45 diretta tv su Sky 1) Cesena, ma visto il buon esito ha cancellato il volo.

Sempre dall’Argentina arriva la notizia che Sabella non sarà più il ct dell’Albiceleste. Felipe Scolari, ex ct del Brasile, invece, guiderà il Gremio.

Stasera in campo. Massimiliano Allegri, alla vigilia dell’amichevole di stasera al Manuzzi che metterà in palio il trofeo Lugaresi, ha parlato della squadra e ha espresso la speranza che Arturo Vidal resti alla Juventus perchè «è fondamentale, e lui vuole restare», e la convinzione che la Juventus «è nella griglia delle favorite». Il tecnico manderà in campo una formazione priva dei nazionali che sono tornati ad allenarsi solo da lunedì. I romagnoli giocheranno con la maglia rosa in omaggio a Marco Pantani.