La favola sportiva di Rocco e Federica Bruni

8 Giugno 2015

Ortona, lui allenatore e la figlia talento del volley: insieme vincono il campionato italiano sordi

ORTONA. Il papà in panchina, la figlia in campo e la squadra campione d'Italia. Rocco e Federica Bruni hanno vinto il titolo italiano nel campionato Fssi (federazione sport sordi Italia). Quella della famiglia Bruni è una storia di passione per la pallavolo, di talento puro che sfocia nello scudetto conquistato nell'ultimo fine settimana.

Federica è una 14enne sorda dalla nascita che gioca a pallavolo nella Volley Junior, la società al femminile dell'Impavida, grazie alla passione del papà Rocco, allenatore con un curriculum di tutto rispetto, oggi direttore tecnico della società ortonese. Federica ha partecipato al campionato italiano sordi che si è tenuto nel centro Pavesi di Milano. Non con la maglia della Volley Junior, ma con quella dell'Asd Gssa Ancona, squadra per la quale è anche tesserata e che, per questa occasione, è stata allenata dal suo papà.

È arrivata in questa nuova realtà grazie a una deroga al regolamento, poiché, trattandosi di un campionato seniores, risultava essere troppo piccola per giocare. Solo di età però, visto che in campo ha fatto vedere tutto il suo talento. La sua squadra ha vinto il tricolore e lei si è aggiudicata il premio come miglior giovane del torneo.

Soddisfazioni su soddisfazioni per la famiglia Bruni visto che Rocco, allenatore anche della formazione maschile anconetana, ha bissato lo scudetto pure con i ragazzi. Federica Bruni, che da quando era piccola ha sempre portato gli apparecchi per sentire meglio, ha giocato senza protesi e la comunicazione è stata fatta di gesti e lettura del labiale. Lei, alzatrice e schiacciatrice allo stesso tempo secondo le esigenze, ha già vissuto l'indimenticabile esperienza di vestire la maglia della nazionale italiana. E svela qual è il segreto per primeggiare in questo particolare campo del volley.

«Essere unite è fondamentale», dice. Dobbiamo essere brave a capire i gesti delle compagne, guardare l'arbitro e avere una forte intesa con l'allenatore». La conquista del titolo non ferma la sua voglia di vincere ancora: «Dopo la vittoria dello scudetto, vorrei continuare a crescere con la Nazionale», aggiunge il giovane talento, «cerco di impegnarmi sempre e continuo ad allenarmi spinta dalla mia famiglia, che mi è sempre stata vicino e che per me è fondamentale».(a.s.)

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