La finale sarà Bayern Monaco-Psg Gnabry spegne i sogni del Lione

20 Agosto 2020

LISBONA. Al Bayern Monaco basta un tris firmato Gnabry (doppietta) e Lewandowski, per mettere entrambi i piedi nella finale della Champions League. Domenica la squadra allenata da Hans-Dieter Flick...

LISBONA. Al Bayern Monaco basta un tris firmato Gnabry (doppietta) e Lewandowski, per mettere entrambi i piedi nella finale della Champions League. Domenica la squadra allenata da Hans-Dieter Flick sfiderà il Paris Saint-Germain, che martedì ha liquidato il Lipsia. Sarà finale franco-tedesca, dunque, fra le squadre che, dopo il lungo stop a causa della pandemia, si sono presentate nelle migliori condizioni atletiche possibili. Il Bayern ha giocato (e vinto) la Bundesliga, ma anche la Coppa di Germania - il triplete, dunque, è alla sua portata - i parigini il campionato lo hanno invece intascato a tavolino e, anziché spremersi in un concentrato di partite senza soluzione di continuità, hanno tirato il fiato, riordinando muscoli e idee.
Il Bayern, in poco più di mezz’ora, ha messo la finale in ghiaccio, andando a segno con Gnabry al 18’ e raddoppiando con lo stesso giocatore di origine ivoriana al 33’. È indicativo come la prima rete sia arrivata poco dopo il palo colpito da Ekambi, a Neuer battuto: probabilmente un segno del destino. Una vera e propria beffa. Gol fallito, gol subito sul capovolgimento di fronte, come si conviene. Il raddoppio è arrivato su una dormita difensiva del Lione che, nella ripresa, avrebbe potuto anche ottenere qualcosa di più, ma Neuer non si è fatto mai sorprendere. Nel finale il capocannoniere del torneo con 15 gol, Robert Lewandowski, ha calato il tris, suggellando un successo per certi versi già scritto. I tedeschi hanno così meritato la sfida con Mbappé, Neymar e compagni, ma soprattutto il diritto ad ambire concretamente al triplete, dopo quello conquistato nella stagione 2012-13, con Jupp Heynckes in panchina, Neuer, Alaba e Thomas Mueller allora come oggi in campo.