La Fiorentina fa festa tra le polemiche

Quarta vittoria di fila in casa, ma l’Atalanta è furiosa per il rigore dubbio su Chiesa
FIRENZE. La Fiorentina centra la quarta vittoria di fila in casa e vola al momento al terzo posto. Contro l'Atalanta è finita 2-0 ma è un risultato che sta stretto alla squadra di Gasperini che ha dominato gioco e partita per un lungo tratto. Il calcio però sa essere spietato e se martedì i viola avevano recriminato per la sconfitta con l'Inter e il discusso arbitraggio di Mazzoleni, stavolta è l'Atalanta a protestare: a iniziare da Gasperini che al fischio finale ha discusso animatamente con il collega Pioli sul rigore che ha sbloccato la gara, aperta con un omaggio a Emiliano Mondonico che ha allenato entrambe le squadre. Il penalty contestato è stato assegnato al 18' della ripresa a Chiesa per un assai dubbio contatto con Toloi. Fino ad allora i bergamaschi erano riusciti a disinnescare gli avversari con un pressing continuo ed efficace e un gioco fisico e arrembante sebbene mai davvero incisivo (Lafont aveva chiuso il primo tempo senza una parata, nel secondo ne ha fatta una sola su Papu Gomez). L'arbitro Valeri, interpellata anche la Var, ha assegnato il penalty e ammonito Toloi tra le proteste vibranti dei bergamaschi. Sul dischetto è andato Veretout e non ha sbagliato. È stato l'episodio chiave che ha permesso alla Fiorentina, la più brutta di questo inizio stagione, apparsa quasi svuotata fisicamente e mentalmente dopo il ko di Milano, di svoltare. Da lì fino al fischio finale Chiesa e compagni, trascinati dai tifosi, hanno stretto i denti e invocato anche un altro rigore forse più nitido (fallo sul neo entrato Mirallas) mentre l'Atalanta ha cercato fino all'ultimo di riprendere in mano il match e reagire a un risultato che sentiva di non meritare. Gasperini ha inserito Rigoni e Barrow per una squadra a trazione anteriore, ma la Fiorentina ha tenuto duro grazie anche ai suoi difensori e addirittura al 4' di recupero ha raddoppiato con Biraghi su punizione conquistata anche questa da un Chiesa stremato (ha avuto pure problemi di crampi) ma indomito. È stato Palomino ad atterrarlo al limite dell'area e Biraghi ha battuto la punizione, con il pallone deviato da Gollini quando aveva già oltrepassato la linea. Per i i bergamaschi si allunga la striscia di gare ufficiali senza vittorie, ben otto, primato negativo per Gasperini. Il rigore, però, lascia strascichi nel dopo gara. «Non si può stare zitti», afferma l’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi, «ci siamo battuti come leoni per l’introduzione della Var, ma se non viene consultata per un episodio chiave, diteci voi cosa dobbiamo fare».

