La Juve consola Ronaldo: forse solo un turno di stop

Giovedì la decisione: dovrebbe saltare soltanto la sfida contro lo Young Boys I compagni e Agnelli si stringono attorno a CR7 contestando il rosso di Valencia
TORINO. La gioia per la vittoria di Valencia, nella prima sfida Champions della stagione, lascia spazio alle polemiche in casa Juven per l'espulsione di Ronaldo. La nota stonata nel concerto calcistico dl Mestalla, insieme agli infortuni di Khedira e Douglas Costa, è stata proprio del tenore più atteso, costretto a lasciare il campo in lacrime per l'espulsione quantomeno frettolosa del tedesco Brych, tratto in inganno dall'addizionale Fritz. Ad asciugare le lacrime di CR7 ci hanno provato i compagni di squadra: da Bernardeschi ad Emre Can, quest'ultimo inciampato in un commento sfortunato - «non c'era l'espulsione, non siamo mica donne» -, che l'ha costretto a scusarsi con le donne dopo le prevedibili polemiche. Dopo 153 partite 'immacolate’, CR7 è incappato nel primo cartellino rosso per la mano nei capelli di Murillo. Il gesto, così come il pianto al momento dell'uscita dal campo, non è passato inosservato in Spagna. «Vede il rosso e va via piangendo», scrive Marca, quasi una vendetta sportiva nei confronti dell'ex merengues per avere lasciato la Spagna. «Ronaldo espulso e in lacrime», scrive anche il giornale portoghese A Bola. Finisce così in secondo piano la vittoria e la bella prova della Juventus, anche in inferiorità numerica. La Uefa riceverà in queste ore il rapporto arbitrale di Brych, da cui dipenderà l'entità della squalifica per CR7: scontata l'assenza contro lo Young Boys, la prossima giornata, sulla carta è a rischio anche l'andata con il Manchester United, anche se il regolamento della Champions, all’articolo 50, per una espulsione prevede una giornata automatica di squalifica, con la facoltà dell’organo disciplinare di aumentare la sanzione. Non dovrebbe essere questo il caso perché Ronaldo a Valencia è stato espulso per uno strattone ai capelli di Murillo che, come i replay testimoniano, non c’è stato. Il portoghese quindi salterà Juve-Young Boys del 2 ottobre e tornerà per la partita più affascinante del gruppo H, Manchester United-Juventus del 23 ottobre. Dovrebbe essere salvo il grande rientro del numero 7 a Old Trafford, lo stadio in cui ha giocato fino al 2009, prima del passaggio al Real.
La decisione verrà presa giovedì e comunicata entro il giorno successivo. La Juventus - se la sanzione sarà di due o più giornate - presenterà ricorso, puntando a smantellare l'accusa di 'condotta violenta’, l'unica che porterebbe a più di una partita di squalifica. «Se l'arbitro ha visto così non potevamo fare niente, ma la decisione non è quella giusta», è la difesa del compagno Bernardeschi, tra i migliori in campo al Mestalla. «Sappiamo quanto Cristiano ci tenesse a partire bene, mi dispiace per lui ma quando ritornerà si farà sentire di sicuro».
«Unus pro omnibus, omnes pro uno», «Tutti per uno, uno per tutti», le parole di Andrea Agnelli affidate a Twitter e accompagnate da una foto in cui i compagni rialzano da terra CR7 dopo l’espulsione.
Per rivedere Ronaldo in campo basterà aspettare domenica sera (ore 20,30), quando la Juve sarà impegnata a Frosinone. Bisognerà invece attendere di più per rivedere Khedira e Douglas Costa. Il centrocampista si è procurato una distrazione ai flessori della coscia sinistra e rischia uno stop di tre settimane. Per il brasiliano, che in campionato è squalificato, bisogna invece attendere gli esami di oggi.
Angelo Caradonna

